Hedwig - La diva con qualcosa in pił
Recensito da: Luca Baroncini
Dall' "off-Broadway" al grande schermo il passo puo' essere breve.
Cosi', almeno, e' stato per il musical di John Cameron Mitchell, che
ha seguito anche l'adattamento cinematografico interpretando il
protagonista, scrivendo la sceneggiatura e curando la regia.
Una sorta di "one-man show" che racconta, attraverso un riuscito
amalgama di canzoni, la vita di Hansel, bambino della Germania
dell'Est, e la sua evoluzione in Hedwig, dopo una malriuscita
operazione effettuata da un podologo per togliere il peso di una
sessualita' subita e non sentita.
La cosa che piu' colpisce del film e' la capacita' dell'autore di
raccontare una storia attraverso pagine di cinema affiancate in modo
fluido e fantasioso. La narrazione procede in modo non lineare
riepilogando i punti salienti della vita di Hedwig in una sorta di
confessione pubblica della sua vita. Proprio come molti artisti che
nelle performance live trasmettono il loro modo di essere. Ed e'
quello che appunto fa Hedwig: cantare la sua rabbia attraverso canzoni
rock dai testi molto poetici e diretti. Canzoni che vengono ignorate
dallo scarso pubblico degli asfittici e inadeguati bar della provincia
americana in cui si esibisce, ma che arrivano dritte al cuore dello
spettatore.
Indimenticabile e struggente, al riguardo, "The origin of love", che
spiega, grazie anche all'ausilo di un cartone animato tanto semplice
quanto efficace, la vera ragione per cui l'uomo e' costretto ad amare.
Indipendentemente dal successo che il pubblico decretera' al film,
"Hedwig" trovera' accesi sostenitori e ha tutte le carte in regola per
diventare oggetto di culto.
Regia: John Cameron Mitchell .
Gli interpreti: John Cameron Mitchell, Michael Pitt (II), Miriam Shor, Stephen Trask, Theodore Liscinski, Rob Campbell, Michael Aranov.
Origine: Germania/Inghilterra.
Durata: 95 min
Anno: 2001.
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