LUCE DEI MIEI OCCHI

Recensito da: Luca Baroncini

Due solitudini si incontrano a Roma: Antonio fa l'autista e Maria gestisce un negozio di surgelati. L'idea di confrontare due persone che si sentono inadeguate rispetto alla realta' che le circonda e' molto attuale e affrontata con sensibilita', soprattutto nella costruzione del personaggio di Maria, vissuto con intensita' dalla brava Sandra Ceccarelli. Il film di Giuseppe Piccioni, pero', reduce dal riuscito "Fuori dal mondo", sconta piu' di un difetto che appesantisce la visione sfumando i buoni propositi del progetto. Già dalla prima sequenza dell'incontro casuale tra Antonio e la piccola Lisa (la figlia della protagonista), infatti, ci si imbatte in dialoghi letterari e poco credibili che anziché trasmettere malinconia e verita', comunicano enfasi. La voce fuori campo, poi, con il parallelo tra Antonio e il Morgan protagonista di un romanzo di fantascienza, e' spesso invadente e contribuisce ad alimentare la gravita' del racconto. Altro elemento inquinante, l'onnipresente tema musicale (bello ma sfinente) di Ludovico Einaudi che sembra sempre dover sottolineare una poesia piu' annunciata che reale. Ulteriore appesantimento nella narrazione deriva dal personaggio di Saverio, sfruttatore dall'apparenza gentile interpretato da Silvio Orlando, che toglie respiro al taglio intimista del racconto e diventa una parentesi evitabile. Tra l'altro la purezza e l'ingenuita' di Antonio nei suoi confronti risultano ben poco credibili. La sensazione e' che si sia voluto volare alto, ambendo a poetiche riflessioni che pero' arrivano allo spettatore in modo visivamente suggestivo (bella la fotografia di Arnaldo Catinari e fluido il montaggio di Esmeralda Calabria), ma prolisso e anche un poco affettato.

Regia: Giuseppe Piccioni.
Gli interpreti: Luigi Lo Cascio, Sandra Ceccarelli, Silvio Orlando, Barbara Valente, Toni Bertorelli , Maya Sansa.
Distribuzione: Albachiara.
Origine: Italia.
Durata: 1 h e 52'
Anno: 2001.