Lucky Break
Recensito da: Luca Baroncini
Sembra scritta da un elaborato software la sceneggiatura dell'ultimo
film di Peter Cattaneo, che ha impiegato quattro anni per riprendersi
dall'inaspettato successo mondiale di "Full Monty". Ha infatti tutti
gli elementi messi al posto giusto per coinvolgere il pubblico e
divertirlo, mantenendo inalterato lo stesso mix di "vita dura &
tenerezza" che ha fatto la fortuna di "Full Monty".
In realta' il ripetersi della stessa formula non garantisce per forza
il medesimo risultato. Il soggetto infatti (identico a quello dello
svedese "Breaking out" di qualche anno fa) sconta luoghi comuni e
buonismo in dosi davvero eccessive: la prigione in cui e' ambientata
la vicenda sembra Disneyland tante sono le opportunita' che offre, i
caratteri dei personaggi sono calibrati al millesimo (tutti, tranne il
"cattivone" di turno, sono in fondo "buoni", ma nelle varianti duro,
intellettuale, aggressivo, finto-cattivo, fragile, ecc.), c'e' pure la
possibilita' di innamorarsi (e di organizzare una spartana ma
romantica cena a lume di candela), il direttore e' un caricaturale
patito di musical, e non manca il momento tragico che in una commedia
a remoto sfondo sociale serve comunque a ricordare al pubblico che la
vita, eh si'!, mica e' tutta rosa e fiori.
L'insieme e' piacevolmente innocuo, ma il difetto principale e' quello
di dare un'ambientazione realistica (il carcere) per poi costruirvi
sopra una favoletta senza nerbo con il fine di accontentare (e
soprattutto non scontentare) un po' tutti.
Regia: Peter Cattaneo.
Gli interpreti: James Nesbitt, Lennie James, Christopher Plummer, Olivia Williams, Lennie James.
Durata: 112 min.
Origine: Gran Bretagna.
Anno: 2001.
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