Santa Maradona

Recensito da: Luca Baroncini

La speculazione cinematografica sulla "generazione x" non sembra ancora essersi esaurita. Ecco infatti Andrea e Bart, una nuova coppia di "giovani, carini e disoccupati" che alla soglia dei trent'anni non hanno nessuna intenzione di conformarsi. Sono istruiti, un po' cinici e al "sogno da realizzare" hanno sostituito il tentativo di "cogliere l'attimo", se e quando capita.
Ennesima operazione furbetta per far presa su studentelli abbienti e fuori corso? Forse! Bisogna pero' riconoscere che il film ha una certa freschezza, i dialoghi sono brillanti e il ritmo, nonostante non succeda poi tanto, risulta serrato. Il taglio surreale delle sequenze permette di passare sopra alla poca credibilita' di molte situazioni. I soldi, ad esempio, non sono mai un problema e non si capisce come i due protagonisti possano permettersi un appartamento niente male e un tenore di vita medio-alto senza fare effettivamente nulla di concreto. Tutti i problemi diventano non-problemi e si risolvono in botta e risposta sopra le righe, tanto divertenti quanto inconcludenti. La poca aderenza rispetto alla realta' puo' irritare, ma il film non si prende troppo sul serio, gioca la carta del sorriso (e ci riesce!) e propone alcune idee interessanti. Molte gia' viste in altri film (a partire dal taglio narrativo alla Tarantino), altre piu' originali, come il dilemma della graziosa Anita Caprioli sulla finzione al cinema. Quanto all'interpretazione, gli uomini battono le donne. Libero Di Rienzo ruba spesso la scena a Stefano Accorsi, in parte e convincente ma ogni tanto un po' forzato. Anita Caprioli cerca di dare eterea leggerezza al suo personaggio, riuscendoci solo a tratti, mentre Mandala Tayde e' tanto carina quanto monocorde.
Nulla di particolarmente originale, quindi, ma una certa abilita' (anche un po' ruffiana!) nell'assemblare situazioni e personaggi permette al racconto di scivolare leggero fino al finale aperto. Si dira' che i giovani sono diversi,che l'analisi sociale e' superficiale, che e' impossibile riconoscersi nei due protagonisti fancazzisti e intellettual-chic, che non se ne puo' piu' di sentir parlare di "crisi dei trent'anni", di responsabilita' che non si vogliono prendere, di amori che si incrinano senza motivo, di vita che scimmiotta l'arte, ma "Santa Maradona", lungi dall'essere un ritratto generazionale, fotografa con leggerezza una certa mentalita'. Forse piu' "trendy" che vissuta in prima persona, ma avere trent'anni nel 2001 e' ANCHE confrontarsi con il modo di essere di Andrea e Bart e il film prova ad esserne ironica, e un po' compiaciuta, cartina di tornasole.

Regia: Marco Ponti.
Gli interpreti: Stefano Accorsi, Anita Caprioli, Libero de Rienzo.
Origine: Italia.
Durata: 105'
Anno: 2001