Ravanello pallido
Recensito da: Luca Baroncini
Primo ruolo da protagonista e debutto come co-sceneggiatrice per
Luciana Littizzetto. In regia il giovane ex-studente Dams Gianni
Costantino. Nonostante le buone intenzioni, il ritratto di una donna
"bruttina" in cerca di affermazione personale (una sorta di Bridget
Jones italiana) non decolla mai. Il ritmo latita, la storia manca
presto di credibilita' e le battute (anche quelle divertenti)
risuonano spesso a vuoto, perdendo la loro efficacia nel passaggio tra
la brevita' di uno sketch televisivo e il presunto ampio respiro di un
racconto cinematografico. Luciana Littizzetto fa quel che puo' per
rendere spumeggiante il suo personaggio, ma la tanto sproloquiata
normalita' della sua Gemma Mirtilli non riesce a conquistare. Forse e'
il suo continuo piangersi addosso, oppure l'assenza di un
approfondimento psicologico, accennato da taglienti battute ma non
vissuto in prima persona. Sta di fatto che l'ennesima rivistazione
della storia de "Il brutto anatroccolo" si segue senza troppa
partecipazione, ridacchiando qua e la', quando e' il personaggio
televisivo ad emergere, ma perdendo interesse quando i meccanismi
narrativi dominano la scena. E questo per un film, che attraverso un
taglio garbato cerca di affrancarsi dalla televisione e dalla rapida
successione di gag usa e getta, non e' certo positivo!
Regia: Gianni Costantino.
Gli interpreti:
Luciana Littizzetto , Gianfranco Barra, Renato Scarpa, Massimo Venturiello.
Origine: Italia.
Anno: 2001
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