Sole negli occhi
Recensito da: Luca Baroncini
Andrea Porporati, sceneggiatore televisivo di parte della saga mafiosa
de "La Piovra", debutta nella regia cinematografica. E la sua opera
prima cerca di raccontare, in chiave intimista, una vicenda che sembra
tratta dalla cronaca di un qualsiasi quotidiano: il determinato
progetto di un giovane di uccidere il padre, la sua realizzazione e le
tragiche conseguenze. La cosa piu' interessante del film sono alcune
sfumature nei dialoghi, capaci di lasciare intendere senza spiegare,
mentre la sceneggiatura non e' sempre all'altezza delle situazioni
descritte. Il film prova a scavare nei lati oscuri del protagonista,
nel suo travaglio interiore destabilizzato da eventi che il non detto
trasforma in traumi e la psicologia del giovane parricida e' resa in
modo da imprimersi nella memoria. Peccato per l'andamento lento da
fiction televisiva non sempre sostenuto dalle immagini, (curata la
fotografia ma piatta l'impaginazione), e nemmeno dalla recitazione.
Fabrizio Gifuni, protagonista assoluto su cui si basa il film, rende
con "maniera" il suo problematico personaggio e i suoi occhi lasciano
sempre trasparire il misurato calcolo della finzione. Valerio
Mastandrea gioca di sottrazione, ma la sua pacatezza, abbinata ad un
personaggio privo di spessore, non convince. Quanto a Gianni Cavina,
co-protagonista della lunga sequenza iniziale dell'omicidio, beh,
forse la sua recitazione potra' essere rivalutata in futuro. Di questi
tempi la sua immagine e' troppo legata alla pubblicita' per non
aspettarsi, con ovvia caduta dell'atmosfera di raggelante follia, che
da un momento all'altro sfoderi un costume da antico romano per
offrire a un incredulo Gifuni un piatto di "Quattro salti in Padella".
Regia: Andrea Porporati.
Gli interpreti: Fabrizio Gifuni, Valerio Mastandrea, Gianni Cavina, Delia Boccardo .
Origine: Italia.
Durata: 90'
Anno: 2001.
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