IL TRIONFO DELL'AMORE
Recensito da: Luca Baroncini
Clare Peploe, con l'assistenza produttiva e di sceneggiatura del
marito Bernardo Bertolucci, mette in scena l'omonimo testo teatrale
scritto dal drammaturgo francese Marivaux nel diciottesimo secolo: le
trappole d'amore intessute da una giovane principessa per arrivare al
cuore dell'aitante Agis. Ecco quindi travestimenti, tranelli,
promesse, equivoci, ripicche, conquiste, il tutto tra bellissime ville
e geometrici giardini dell'inflazionata campagna toscana.
E' interessante l'idea di rendere attuale un testo teatrale in cui le
parole d'amore contano molto piu' delle azioni e sono in grado di
scatenare passioni e scaldare il cuore. In realta', pero', le
seduzioni ordite dalla protagonista sembrano divertire e scuotere
soltanto lei e le sue vittime e non scalfiscono mai l'interesse dello
spettatore, all'inizio spaesato e poi via via sempre piu' annoiato e
distante. Gli attori si calano con partecipazione nel progetto, in
particolare la spiritosa Mira Sorvino che sfoggia un perfetto accento
inglese, ma nonostante il ritmo sostenuto, i giri vorticosi della
macchina da presa e i martellanti dialoghi (o , chissa', forse proprio
per questo), la girandola di parole d'amore non supera i confini dello
schermo.
Simpatiche alcune trovate, come l'idea di un teatro filmato con un
pubblico che ogni tanto compare per assistere alla rappresentazione, o
come il saluto finale degli attori in abiti del nostro tempo, che
vorrebbe rendere universale l'intima esplorazione della natura umana e
i suoi trasporti irrazionali. Peccato, pero', che la forma prevalga
sulla sostanza.
Regia: Clare Peploe.
Gli interpreti: Mira Sorvino, Ben Kingsley, Jay Rodan, Fiona Shaw.
Distribuzione: Medusa.
Origine: Italia / Gran Bretagna.
Durata: 1 h e 47'
Anno: 2001
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