Birthday Girl

Recensito da: Luca Baroncini
E' stata un'austera madre, un po' di maniera, nella ghost-story "The others". Ha cantato e ballato nel delirio pop "Moulin Rouge" con apprezzabili risultati, nonostante il ruolo di donna passionale non le si addica granche'. Sembra proprio essere l'anno cinematografico dell'intuitiva Nicole Kidman. Ecco quindi la distribuzione ripescare, con quasi due anni di ritardo, "Birthday girl", lanciato con una falsa promozione che promette sesso in abbondanza e torbidi segreti. In realta' il film di Jez Butterworth rischia di scontentare un po' tutti: chi si aspetta "un mistero senza veli", chi spera in una simpatica evasione, ma anche il pubblico da multiplex alla ricerca del filmone solido e compatto pur se prevedibile. "Birthday girl", infatti, e' una commedia alquanto sgangherata, dall'anima, se cosi' si puo' dire, divisa in due. Alcune parti risultano curate, sia a livello visivo che di scrittura, mentre altre cadono in imperdonabili grossolanita'. Parte bene, con la descrizione ironica di un introverso impiegato di banca che decide di trovare moglie tramite Internet e che si vede arrivare dalla Russia la bellissima Nicole. Con l'arrivo di due connazionali della ragazza, pero', il film sembra non sapere piu' che piega prendere e dopo una mezz'ora potrebbe tranquillamente scriversi la parola FINE. Seguono invece parecchi tempi morti, vari cambi di registro, dalla commedia al thriller-rosa, fino all'improbabile finale.
Nicole Kidman, forse libera di lasciarsi andare maggiormente rispetto ad altri ruoli, risulta, oltre che bellissima, perfettamente in parte e particolarmente espressiva. Ben Chaplin, nonostante un terribile doppiaggio, rappresenta bene lo spaesamento di un uomo abituato a reprimersi e a dare per scontata la tiepida soddisfazione di una vita dall'andamento lineare. Risultano credibili come russi anche Jean-Pierre Cassel e Mathieu Kassovitz, nonostante l'assenza di qualsiasi approfondimento dei loro personaggi. Quello che si fa fatica ad accettare e' l'improbabilita' di molte situazioni: la facilita' della fuga, la complicita' che si crea tra i due protagonisti, l'eccessiva morbidezza del bancario interpretato da Ben Chaplin, che sembra avere la funzione puramente meccanica di tirare avanti la storia.
Nonostante l'insieme non convinca, risulta pero' interessante constatare una certa anarchia in un film ad alto budget (dietro c'e' pur sempre la Miramax!) dove i mezzi toni e le sfumature (basta pensare alle preferenze sessuali del protagonista), generalmente cassati a favore della spettacolarita' degli eccessi, riescono a trovare una possibile via di espressione. Anche l'apparente "happy ending", dietro ai sorrisi, nasconde piu' di un'incertezza. Forse non basta per rendere il film irresistibile, ma e' sufficiente per collocarlo in quella non disprezzabile via di mezzo, dove le ciambelle, pur riuscendo senza buco, hanno tratti di fragranza.

Regia: Jez Butterworth.
Gli interpreti: Stephen Mangan, Nicole Kidman, Mathieu Kassovitz, Vincent Cassel, Ben Chaplin.
Durata: 93 min
Origine: Gran Bretagna.
Anno: 2001.