Ocean's Eleven

Recensito da: Steevale
A prescindere dalla mezz'ora abbondante di fila fatta per entrare, cosa che forse influenzerà il mio giudizio, il film non nasce certo da un'idea originale: diversi personaggi dal passato non proprio limpido che si rimettono insieme per svaligiare il "caveau" del più grande casinò di Las Vegas.
La trama rimane abbastanza scontata per tutto il film, ed il sonno è sempre in agguato.
La mia unica nota positiva riguarda il regista: alcune scene sono girate magistralmente.
Da vedere solo in videocassetta (o DVD)
Voto: sufficiente

Recensito da: Luca Baroncini
Piu' che il remake di "Colpo grosso" di Lewis Milestone, sembra un'avventura di Zio Paperone contro la Banda Bassotti. Non si crede infatti nemmeno per un attimo al dettagliato e geniale piano delle undici canaglie, reclutate dal solito impeccabile e sornione George Clooney, per svaligiare un ricco caveau di Las Vegas. Ma se la commedia, perche' di commedia si tratta, funziona, il merito e' anche della non credibilita' della vicenda. All'inizio questo aspetto disorienta e irrita un po', dando l'idea di pressappochismo, poi, pero', si fa strada l'idea che l'intento sia di regalare una pausa cinematografica che faccia amoralmente sognare. In questo senso la sceneggiatura gioca un po' sporco, ma lo fa con una certa classe. Non si tratta di una normale rapina in banca, ma della rapina a un irraggiungibile caveau di Las Vegas. Il bottino non e' di qualche miliardo, ma di ben centosessanta milioni di dollari. Non si tratta di ladruncoli qualunque, ma di specialisti del settore in grado di prevedere qualsiasi mossa. Il cattivo ovviamente e' un super cattivo, avido e senza cuore, e si prova un sottile piacere nel vederlo in difficolta'. Insomma, la ricetta del successo e' l'esagerazione. Non per niente l'ambientazione e' proprio Las Vegas, il cuore del kitsch estremo. E non a caso il cast e' "all star", con una quantita' di divi impensabile (che hanno l'aria di divertirsi molto) equamente distribuita in una sola pellicola.
Cosi', tra scenografie lussuose, abiti eleganti mai sgualciti, un soundtrack tutto jazz che conferisce un ritmo brillante alle sequenze, e botta e risposta assai improbabili ma efficaci, la prevedibile vicenda scivola con leggerezza, regalando poche emozioni (la prima parte, anzi, e' un po' noiosetta) ma una buona dose di simpatia. Anche Steven Soderbergh, dopo gli impegnati "Erin Brockovich" e "Traffic", sembra essersi voluto prendere una vacanza. In realta', pero', il suo disimpegno e' solo apparente. Oltre a dirigere con un certo brio una storia fuori dai suoi canoni, ne cura anche la fotografia, sotto l'anonimo pseudonimo Peter Andrews. Resta un dubbio: se al posto del fascino dei divi in libera uscita ci fossero stati degli sconosciuti in un'anonima provincia, il risultato sarebbe stato lo stesso?
Ai posteri l'ardua sentenza! Intanto godiamoci una commedia senza sorprese, ma scritta, interpretata e diretta con professionalita'.

Regia: Steven Soderbergh.
Gli interpreti: George Clooney, Matt Damon, Julia Roberts, Andy Garcia, Brad Pitt, Scott Caan, Elliott Gould.
Durata: 116 min
Origine: USA.
Anno: 2001.