Star Wars - Episodio II: L'attacco dei cloni

Recensito da: Luca Baroncini
Puo' l'impero colpire ancora? Domanda piu' che lecita dopo che "La minaccia fantasma" aveva anteposto la tecnica all'emozione, proponendo un soporifero pastiche privo di particolare interesse verso i personaggi ed il loro destino. E nel quinto capitolo della saga stellare, al suo venticinquesimo compleanno, George Lucas riesce con maggiore equilibrio a raccontare il suo mondo "tanto lontano", ormai entrato nell'immaginario collettivo di piu' di una generazione. I protagonisti e le loro gesta non riescono ad appassionare, ma si resta incollati allo schermo per quel senso di meraviglia che riporta agli albori del cinema e alla necessita' di vedere cose mai viste e che mai si vedranno. Ecco quindi un patrimonio di immagini con radici lontane, frullato e concentrato in un film dove il dettaglio e' curato in modo maniacale, per stupire e divertire, con scenografie digitali mozzafiato a racchiudere missioni impossibili "big and bigger than life".
Il lato debole della "forza" resta sempre la sceneggiatura, con dialoghi spesso bruttini che rischiano di mortificare l'efficacia dell'azione. Basta pensare alla fredda scena d'amore sul lago di Como (ma potrebbe essere un qualsiasi sfondo virtuale) tra Padme' Amidala e Anakin Skywalker, in cui frasi come "Mi sei entrata nell'anima!", "Non viviamo nel mondo dei sogni!", "Non possiamo vivere nella menzogna!" fino all'improponibile "Io sono una senatrice e tu uno Jedi!" sembrano un "Bignami" delle peggiori telenovele. Si sente la mancanza di un po' di ironia a stemperare le tinte, a rendere accettabili le convenzioni delle galassie in cui si muovono i personaggi, a smitizzare l'invulnerabilita' degli infallibili eroi. Anche se dialoghi come "Dov'e' mia madre?" "Tua madre e' uscita presto per raccogliere i funghi che crescono sui vaporatori!" sono troppo smaccatamente "trash" per non pensare che la mente creatrice non sia ben consapevole degli effetti risibili che procurano.
Gli attori si districano come possono tra personaggi virtuali e fondali digitali: Hayden Christensen ben incarna l'ambiguita' di Anakin Skywalker (futuro Darth Vader) e rende con grinta l'esuberanza del suo tormentato cavaliere. Natalie Portman e' un po' spaesata, prigioniera di abiti impossibili che rendono la sua senatrice una spassosa caricatura priva di spessore (gia' si immagina la parodia di Mel Brooks). Ewan McGregor ha la faccia giusta ma poco carisma, o perlomeno non il carisma necessario per unire la saggezza, il rigore e la potenza di Obi-Wan Kenobi. Samuel L. Jackson e' poco piu' che una comparsata di lusso, Pernilla August appare un attimo (e la tragicita' della scena di cui e' protagonista cade nel ridicolo involontario) e Christopher Lee, forse poco abituato a recitare davanti al "blue-screen", pare piu' di passaggio che realmente convinto di cio' che dice. Joda e' stato quasi interamente digitalizzato per consentirgli movimenti altrimenti impossibili, ma resta una delle creature piu' riuscite ed espressive dell'intera saga, a parte qualche banalita' venduta per saggezza in un dialetto pseudo sardo. Grazie al cielo l'odioso e interamente di sintesi Jar-Jar, vero buco nell'acqua della precedente avventura, compare fugacemente in poche sequenze (anche se ce lo ritroviamo al Senato!!!). In alcuni momenti si riscopre la magia, il senso epico dell'avvenuta tout-court, come nella lunga sequenza ambientata sul pianeta Kamino o nella caotica, ma ben condotta, battaglia in cui i protagonisti diventano gladiatori dell'arena di mostri. Insomma, nonostante l'ingenuita', la carenza narrativa, il minore appeal di personaggi e attori, il grande spettacolo e' garantito. Colpisce soprattutto la capacita' di George Lucas di dare una forma concreta ai propri sogni (o incubi) attraverso una combinazione di immagini e suoni, forse puerile e frastornante, ma di innegabile impatto. Il cinema non e' soltanto questo, e una maggiore attenzione a personaggi e situazioni avrebbe potuto rinvigorire davvero il MITO della prima serie. Ma, occorre ricordarlo, e' ANCHE questo. E allora, lustriamoci gli occhi e gustiamoci il viaggio, sperando che il terzo episodio (e si suppone ultimo) in arrivo tra qualche anno, riesca anche a scaldare il cuore.



Recensito da: Jamon
Un film con una sceneggiatura a dir poco pessima, dialoghi terribili, passaggi fra scene troppo rapidi e attori per nulla calati nella parte...che mi č piaciuto molto!
So che sembra una contraddizione, ma andiamo per ordine.
I lati negativi:
- dialoghi e sceneggiatura, č sufficiente la frase "mi sei entrata nell'anima" pronunciata da Ani Skywalker per far capire quale sia il livello dei dialoghi, veramente insulsi, presi forse dal bignami del cinema e uniti in modo alquanto casuale. Ci ha provato Lucas a ricreare un'accoppiata vincente come Luke-Solo, carica di ironia, ma la coppia Kenobi-Anakin non regge neppure lontanamente il paragone.
- Il cambio di scene e soprattutto del luogo in cui si svolgono i fatti č troppo rapido, spesso si fa fatica a seguire gli eventi. Non si fa in tempo a capire che ci troviamo su un altro pianeta che giā le inquadrature ritornano al pianeta precedente.
- Attori assolutamente fuori luogo. Solo Yoda riesce a salvare la situazione :-) McGregor sembra meno a suo agio che nella "Minaccia Fantasma", Samuel Jackson e Natalie Portman decisamente spaesati, per non parlare di Skywalker, un viso assolutamente anonimo e in molti casi decisamente inespressivo. Il doppiaggio completa l'opera: un'espressivitā nelle voci assolutamente azzerata.
I lati positivi:
Dopo una critica talmente negativi si potrebbe pensare che non viano lati positivi, e invece ce ne sono eccome
- Innanzitutto gli effetti speciali: molto migliorati rispetto all'Episodio 1, l'utilizzo spropositato dello schermo blu e la creazione del 90% degli sfondi al computer non risulta assolutamente pesante. I vari ambienti ricreati, come le gigantesche metropoli opposte al desolato deserto di Tatooine sono a dir poco splendide. Certo la megalopoli iniziale (dove i due Jedi passano dieci minuti ad inseguire il mutaforma) riprende molto "Il quinto elemento" e chissā quante altre ambientazioni fantascientifiche simili, ma č realizzato con grande abilitā.
- Le scene di combattimento: rapide ed efficaci. Vedere Yoda che saltella in quā e in lā per lo schermo č veramente spettacolare. Se escludiamo il giā citato inseguimento iniziale (neanche 007 riesce a durare tanto) le altre scene sono ben bilanciate: lo scontro finale fra droidi e cloni non stanca assolutamente e si rimarrebbe molto volentieri ancora un po' a gustarsi il tutto.
- Ma la vera forza di questo film (e se non fosse per questo sarebbe stato una gran delusione) sono gli episodi IV,V e VI. E' proprio il vedere ciō che č "giā stato" e riuscire a fare i collegamenti che lo rende interessante e che mi ha fatto rimanere ataccato fino all'ultimo, e soprattutto uscire dalla sala con la voglia di vedere il III episodio (cosa che non mi successe alla fine di Episodio I)
Vedere l'origine di Bobba Fet, la crescita del male in Anakin, le trame di Palpatine, gli zii di Luke e via dicendo rendono piacevole il film.
Insomma anche stavolta Lucas č riuscito nell'intento.


Regia: George Lucas.
Gli interpreti: Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen, Ian McDiarmid, Samuel L. Jackson, Pernilla August, Jack Thompson, Christopher Lee, Anthony Daniels, Frank Oz, Andrew Secombe, Oliver Ford Davies, Silas Carson, Kenny Baker, Ahmed Best.
Durata: 135 min
Origine: USA
Anno: 2002.