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DarknessRecensito da: Luca Baroncini
Periodicamente le intramontabili case stregate tornano ad abitare
incubi e sale cinematografiche. Difficile aggiungere nuova linfa a un
luogo orrorifico cosi' ampiamente visitato, ma lo spagnolo Jaume
Balaguero' ci riprova. Il risultato lascia perplessi perche', se da un
lato si riscontra il tentativo di creare un'atmosfera di attesa e di
imbastire una storia dai risvolti inquietanti, dall'altro la cornice
prevale sul quadro, con una regia prevalentemente sensazionalistica.In questo senso Balaguero' amplifica i difetti del precedente "Nameless", confinando i momenti di tensione a effetti sonori e stacchi di montaggio perlopiu' gratuiti. La sceneggiatura prevede vari colpi di scena che sortiscono l'effetto di disorientare e il regista riesce con furbizia ad assecondarli catturando l'attenzione dello spettatore. La maggior parte degli eventi, pero', analizzata alla luce della razionalita', perde gran parte del suo significato. Cio' di cui si sente maggiormente la mancanza e' quindi una motivazione nei personaggi in grado di renderli autonomi dal gioco causa ed effetto attraverso cui i fatti si succedono. La concatenazione funziona nell'immediato, ma pare avere unicamente lo scopo di distrarre lo spettatore dai tanti buchi del racconto. I personaggi, poi, sono abbozzati senza lesinare sulla grossolanita'. La madre ha unicamente battute tipo "Tranquilli va tutto bene!" o "Sono esausta!", quando la narrazione suggerisce con evidenza il contrario, il padre abusa delle espressioni di follia del poco rassicurante Iain Glein, il bambino ha una funzione mistificatoria della verita' e non si capisce (tra le altre cose) per quale motivo la giovane protagonista resti inizialmente immune dal maleficio casalingo. A una prima parte fin troppo preparatoria, segue la cupa resa dei conti. Niente mostri in primo piano o sangue a fiotti, come la produzione di Brian Yuzna (suo il cult "Society - the horror") lascierebbe intendere. Balaguero', infatti, suggerisce anziché mostrare. Ma la scelta, sulla carta coraggiosa e controcorrente, e' minata da espedienti fini a se stessi che rivelano presto l'inconsistenza del progetto. Regia: Jaume Balaguero. Gli interpreti: Lena Olin, Giancarlo Giannini, Ian Glen, Anna Paquin, Fele Martinez, Stephan Enquist. Anno: 2002. Durata: 102 min. Paese: USA / Spagna. |