Femme Fatale

Recensito da: Luca Baroncini
Un film di Brian De Palma e' sempre un'esperienza cinematografica tra la tecnica piu' sofisticata e la cura per la messa in scena. Questa volta, pero', il grande creatore di atmosfere in cui perdersi abbandonando la razionalita', resta imbrigliato in un copione sconclusionato (di cui lui stesso e' autore) che ribalta piu' volte le carte in gioco senza suscitare troppa fascinazione. Anche la scelta degli interpreti non aiuta: non basta agghindare una giraffona (bella, per carita'!) con occhialone scuro e dettagli in pelle per farne una dark lady e pure Banderas, nella trita versione truzzo-latina, ha ormai esaurito le sue cartucce di macho da esportazione. Il piu' in parte finisce con l'essere il sempre piatto Peter Coyote.
Prevale l'intenzione sul risultato, il virtuosismo sulla sostanza, l'artifizio sul mistero. Il De Palma's touch si riconosce nell'utilizzo dello split-screen, nei rallenty prolungati, nelle lunghe sequenze prive di dialogo, nel gusto per la composizione delle immagini e, in generale, nella pressocche' perfetta cura formale, ma sembra piu' il ripetersi di un cliche' che l'espressione di uno stile personale. Anche la musica di Sakamoto, con un ossessivo semi Bolero ad accompagnare gran parte degli eventi, assume sfumature quasi ipnotiche che diventano un di piu' non sempre comunicativo e talvolta ridondante.
Probabilmente un approccio razionale non e' il modo migliore per gustarsi il raffinato e cinefilo viaggio di De Palma, ma il regista non riesce a creare quell'empatia onirica che il fluire delle immagini dovrebbe suggerire e si perde in un freddo gioco di citazioni e scherzi del destino. Forse e' proprio la gratuita' il maggior difetto del film, un succedersi di belle sequenze il cui ribaltamento pare piu' un pretesto formale che una necessita' narrativa. Il ricordo di Barbara Stanwyck, con cui si apre il film, stimola paragoni imbarazzanti: il suggerito, le frasi allusive e soprattutto la crudelta', l'avidita' e il carisma di una delle dark-lady piu' famose del cinema, perdono, nella versione aggiornata ai tempi, gran parte della loro efficacia. Anche se lo strip-tease della bella Rebecca Romijn-Stamos resta uno dei momenti piu' caldi e coinvolgenti del film.

Regia: Brian De Palma.
Gli interpreti: Rebecca Romijn-Stamos, Antonio Banderas, Sandrine Bonnaire.
Durata: 110 min.
Anno: 2002.
Paese: USA / Francia.