Sognando Beckham

Recensito da: Emanuele Di Nicola
Lo schermo segue le difficoltà della giovane indiana Jess, ingabbiata dalle sue tradizioni, che ha una grande ambizione: giocare a calcio, per diventare come il suo idolo David Beckham. La sua cultura non vuole che lei mostri le gambe; figuriamoci quando si innamora di un uomo "bianco" (ovvero il suo allenatore), entrando in competizione con l'amica Jules. Oppure quando la finale di un importante torneo coincide con lo sfarzoso matrimonio della sorella.
Gurinder Chada è una regista di origine indiana, giunta al suo terzo lungometraggio; i precedenti "Picnic alla spiaggia" e "What's cooking?" hanno riscosso l'applauso in vari festival internazionali. Qui il marchio di fabbrica è un'ironia tipicamente inglese, lieve e sotterranea ma anche grossolana e sbracalona; il confronto fra le due culture (Oriente/India contro Occidente/Inghilterra) è lo scheletro su cui si dispongono le carni della commedia, fino a diventare uno scontro all'ultimo sangue. Alla giovane cineasta riconosciamo alcuni guizzi di originalità: vedi la scena iniziale, dove Jess conclude in rete un assist di. Beckham in persona! Oppure il calcio di punizione nella finale, quando la protagonista si ritrova in preda di una strana allucinazione. L'occhio di Chada ride e deride gli integralismi di una cultura che conosce da vicino, fino a rovesciare la prospettiva nel finale: così diverso da noi occidentali, anche l'indiano conosce qualche briciola di umanità. Una carriola di buoni sentimenti attraversa in più tratti la celluloide, spalancando spesso l'armadio dei cliché: il mostro del deja-vù resta seduto vicino allo spettatore. Conflitto sentimentale fra amiche in odore di "Dawson's Creek", che si risolve nel classico modo più (im)pensabile, il topos del rigore sbagliato e della partita decisiva, la contrapposizione genitori-figli che finisce nell'abbraccio. Niente di nuovo sotto il sole indiano: le interpretazioni acquistano presto un timbro scolastico, nonostante la simpatia di Parminder Nagra e il prepotente fascino di Keira Knightley (un paio di occhiate magnetiche polverizzano la platea). Tutto sommato, però, sarebbe disonesto negare la piacevolezza di fondo del prodotto: fino all'aereoportuale conclusione, dove l'oggetto del desiderio finalmente si materializza. Il sogno del titolo diventa realtà: Jess supera le tradizioni, ma la regia non riesce a scavalcare i suoi limiti.
Voto: 6

Regia: Gurinder Chadha.
Gli interpreti: Parminder K. Nagra, Keira Knightley, Jonathan Rhys-Meyers, Anupam Kher, Archie Panjabi, Shaznay Lewis, Frank Harper, Juliet Stevenson, Shaheen Khan.
Durata: 112 min.
Origine: USA - Gran Bretagna - Germania.
Anno: 2002.