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Suspicius RiverRecensito da: Luca Baroncini
E' un bel ritratto femminile quello costruito dalla regista e
sceneggiatrice Lynne Stopkewich, già autrice del controverso "Kissed".
Racconta infatti l'interessante storia di una donna che vive in un
piccolo paese di provincia, dove lavora in un motel e offre le sue
prestazioni ai pochi clienti che capitano. L'atmosfera è molto cupa,
grazie anche ad una colonna sonora che ben sottolinea il disagio della
protagonista, il senso di noia, il vuoto emotivo e l'incomunicabilità
di cui diventa vittima e artefice. Alcuni dialoghi e situazioni
risultano un po' didascalici (il rapporto con la bambina e tutto lo
squallido ménage familiare della piccola) e rischiano di interrompere
la tensione della narrazione, ma la brava Molly Parker, un alieno dal
volto diafano, riesce con grande sensibilità interpretativa ad
attrarre lo spettatore come i clienti del motel, raccontando, con
l'assenza di espressione e l'interiorizzazione delle emozioni, molto
di più di quello che provano a fare le parole. La violenza che permea
tutto il film, pur essendo poco esibita, è un sottofondo costante e
carica la visione di un senso di angoscia sotterraneo ed inquietante.
Presentato alla Cinquantasettesima Mostra del Cinema di Venezia (la
prima del mandato Barbera), è restato nei magazzini della Keyfilms per
due anni e viene quindi distribuito con incredibile ritardo. La
visibilità dei film presentati ai festival internazionali resta
purtroppo legata ad imponderabili strategie di marketing, spesso
incapaci di valorizzare singole opere che meriterebbero più attenzione
o, semplicemente, di essere mostrate al pubblico.
Curiosità: Molly Parker è la lap-dancer Florence nel successivo (ma
ormai dimenticato in Italia) e fallimentare "The center of the world"
di Wayne Wang.
Regia: Lynne Stopkewich. Gli interpreti: Molly Parker, Callum Keith Rennie, Joel Bissonnette, Deanna Milligan. Durata: 92 min. Anno: 2000. Paese: Canada. |