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The TrackerRecensito da: Luca BaronciniTre bianchi e un nero attraversano la selva australiana alla ricerca di un aborigeno, accusato di avere violentato una donna bianca. Storia di razzismo che ripropone atmosfere da western crepuscolare post "Soldato Blu", "The tracker" si distingue per alcune scelte narrative e di regia. Parti intere di sceneggiatura, infatti, sono cantate dall'aborigeno Archie Roach, che permea il racconto di suggestioni blues di struggente verita'. Inoltre le scene di violenza, invece di essere mostrate, sono sostituite da dipinti del pittore australiano Peter Coad. Il sottrarre elementi visivi, scelta controcorrente rispetto ai tanti autori che pensano che efficacia di un messaggio ed esibizione vadano di pari passo, rafforza la carica emotiva delle sequenze, lasciando spazio all'immaginazione dello spettatore. I caratteri dei protagonisti sono l'elemento meno convincente perche' risultano grezzamente scolpiti per creare i necessari contrasti drammatici. Sono, pero', personaggi simbolo gia' nelle premesse. Non hanno infatti un nome, ma vengono presentati come il Fanatico, il Veterano, il Segugio, la Guida, il Fuggitivo, diventando quindi emblemi universali di rapporti sociali basati su razzismo, sfruttamento e giochi di potere. Grazie a queste interessanti varianti il film dell'olandese Rolf de Heer esce dai confini della storia raccontata (vista e stravista) e diventa una riflessione attuale non priva di fascino. In questo senso il regista compie un'operazione non dissimile, come approccio puramente intellettuale, a quella di Todd Haynes in "Far from heaven", che rinverdisce i fasti dei melodrammi degli anni cinquanta di Douglas Sirk raccontando cio' che allora restava sottinteso. In entrambi i casi si gioca con il cinema e i suoi miti mediante la contaminazione di stili diversi e la forma assume un ruolo determinante. Con la variante che in "The tracker" il risultato e' meno raffinato, ma piu' sanguigno e sostanziale. Regia: Rolf De Heer. Gli interpreti: David Gulpilil, Gary Sweet, Damon Gameau, Grant Page, Noel Wilton. Durata: 98 min. Anno: 2002. Paese: Australia. |