|
L'uomo senza passato
Recensito da: Luca BaronciniL'aspetto piu' interessante del nuovo film di Aki Kaurismaki e' l'incredibile ottimismo che permea l'intera pellicola. L'atmosfera dei luoghi, i volti dei personaggi che popolano la deriva finlandese raccontata dal regista, potrebbero virare con credibilita' al tragico o comunque al cupo. Invece il film trova una sua strada tra il grottesco e il surreale che lo rende una favola intrisa di malinconia ma ricca di speranza. Lode quindi a Kaurismaki per lo sguardo positivo e controcorrente con cui illumina il destino dei suoi personaggi, ma l'originalita' dello stile non riesce completamente a supportare una storia in fondo banale di perdita di identita' e conseguente nuova vita. Troppe le ovvieta' (vogliamo chiamarle citazioni?) che annacquano la visione e troppi i dialoghi che sfumano in battute prive di verve o usurate (se in un film dei Vanzina scopriamo che il temuto cane Hannibal e' in realta' un innocuo bastardino in cerca di coccole diciamo che e' banale, perche' in un film di Kaurismaki dovremmo ridere?) Anche la recitazione straniata e stranita degli attori si rivela apprezzabile nella destrutturazione delle convenzioni cinematografiche, ma limita il coinvolgimento. Kati Outinen (premiata a Cannes per la sua interpretazione) riesce nell'immobilita' di gesti e sguardi a trasmettere tutto il dolore del suo personaggio di donna logorata dalla vita. E' invece piu' difficile entrare in contatto con l'interiorita' del protagonista Markku Peltola, nonostante uno stile recitativo similare. La differenza deriva probabilmente dalla diversa espressivita' degli attori, ma e' anche causata dal modo in cui sono caratterizzati i personaggi: lei sappiamo cosa fa e intuiamo con pochi tratti il suo passato; di lui non conosciamo, ed e' il fondamento del soggetto, nulla. La stessa recitazione contratta, applicata a personaggi da motivazioni cosi' diverse, finisce con l'appiattire la resa finale e pare piu' che altro un vezzo non giustificato dalla narrazione. Alcuni momenti di geniale follia illuminano il racconto, come la trasformazione del protagonista in improvvisato impresario musicale o la divertente rapina in banca, ma spesso si percepisce la forzatura di imprimere un piglio personale che stride con la razionalita' di una storia in fondo tradizionale, con personaggi che cominciano in un modo e finiscono in modo completamente diverso. Si dira' che Kaurismaki e' cosi', prendere o lasciare, ma evitando drastici giudizi unilaterali, si puo' ipotizzare un'interpretazione dai contorni sfumati in cui "L'uomo senza passato" ha elementi per affascinare, qualche furbizia e un po' di briglie autoriali. Regia: Aki Kaurismäki. Gli interpreti: Markku Peltola, Kati Outinen, Annikki Tähti, Juhani Niemelä, Kaija Pakarinen, Sakari Kuosmanen, Esko Nikkari, Outi Mäenpää, Pertti Sveholm, Aino Seppo, Janne Hyytiäinen, Elina Salo, Anneli Sauli. Durata: 97 min. Anno: 2002. Paese: Finlandia. |