L'Uomo Del Treno

Recensito da: Luca Baroncini
Un uomo misterioso arriva in un piccolo paese della Francia, incontra casualmente in una farmacia un professore ormai in pensione e si stabilisce da lui. Entrambi attendono la fine della settimana per un appuntamento importante e decisivo. Patrice Leconte mette in scena, seguendo un itinerario molto classico, l'incontro di due personalita' contrapposte che si rivoluzioneranno a vicenda. E per rendere credibile la progressiva contaminazione dei protagonisti, gioca sul carisma di due miti francesi: Jean Rochefort, suo attore feticcio, e Johnny Hallyday, star della musica. L'eleganza formale, la sperimentazione tecnica (girato in digitale e poi riversato) e la leggerezza del racconto, pero', non riescono a coprire l'artificiosita' del rapporto che si instaura tra i due protagonisti: in pochi giorni apprendono l'uno dall'altro cose che in decine di anni non sono mai riusciti nemmeno a mettere a fuoco. Alcune gag funzionano e divertono (il rapinatore saggio che pronuncia un'unica frase al giorno, la cantilena della fornaia), ma i dialoghi propongono continui botta e risposta per nulla spontanei e forzatamente illuminanti. Il personaggio di Manesquier, interpretato da uno scatenato Jean Rochefort, e' il tipico vecchio inacidito dai rimpianti, che parla sempre piangendosi addosso (ma soprattutto sempre), di quelli che se li incontri in autobus ti metti a invocare aiuto al finestrino. Invece viene spacciato per simpatico e arzillo. Molto piu' sincero il Sordi di "Incontri Proibiti": film non riuscito, ma con uno sguardo sulla vecchiaia assai piu' critico e non per questo meno simpatico.
L'alter-ego di Manesquier, il taciturno Milan cui presta la sua maschera vissuta Johnny Hallyday, si rivela invece l'ormai becero duro dal cuore d'oro, che vive di stenti ma non disdegna la poesia. Su tutto un'aria mortifera che trova nel finale patetico adeguata glorificazione.

Regia: Patrice Leconte.
Gli interpreti: Jean Rochefort, Johnny Hallyday, Edith Scob, Jean-François Stévenin, Charlie Nelson.
Durata: 120 min.
Anno: 2002.
Paese: Francia.