Un viaggio chiamato amore

Recensito da: Luca Baroncini
La travolgente storia d'amore tra il poeta Dino Campana e la narratrice e poetessa Sibilla Aleramo diventa, nella trasposizione cinematografica di Michele Placido, un sontuoso sceneggiato televisivo. E' proprio la confezione a raggelare il film: la fotografia patinata di Luca Bigazzi, la musica magniloquente di Carlo Crivelli, la cura registica per l'insieme ma non per i dettagli (vedi le solite comparse poco credibili). I due protagonisti aderiscono con convinzione al progetto, ma se Laura Morante trasmette con intensita' la passionalita' e la forte personalita' del suo personaggio, Stefano Accorsi appare subito fuori parte. Si agita come un ossesso per tutto il film, ma tradisce con gli occhi un controllo che frena la sincerita' di ogni slancio. Al riguardo risulta davvero un mistero il riconoscimento ottenuto al festival di Venezia per la sua interpretazione frutto, probabilmente, di equilibri internazionali da rispettare nell'attribuzione dei premi. Anche la sceneggiatura non aiuta ad esplicitare due personaggi cosi' complessi, riducendo la loro passione ad un'esteriorita' di gesti e di azioni priva di irrazionalita' e, conseguentemente, di trasporto emotivo. Per cui le continue liti e riappacificazioni, le crisi di pazzia, i calci, le botte, finiscono con il diventare una noiosa routine. Non si sente il fuoco, la violenza, l'ossessione, la malattia, il disagio, ci si limita a contemplarli. Cosi' come i versi del poeta che, letti fuori campo o recitati dai protagonisti, arrivano sempre in modo prevedibile (come preannunciati da un "Ciak! Frase profonda!") scivolando, insieme al film, nell'indifferenza.

Regia: Michele Placido.
Gli interpreti: Laura Morante, Stefano Accorsi, Katy Louise Saunders, Dario Bandiera, Alessandro Haber, Galatea Ranzi, Consuelo Ciatti, Andrea Coppola, Jesus Emiliano Coltorti, Vittorio Franceschi, Michele Melega, Marit Nissen, Diego Ribon, Teresa Ricci.
Durata: 96 min
Origine: Italia
Anno: 2001.