My Name Is Tanino

 
 

Regia: PaoloVirzì.
Gli interpreti: Corrado Fortuna, Mimmo Mignemi, Frank Crudele, Rachel Mcadams, Jessica De Marco.
Titolo originale: My Name Is Tanino.
Durata: 100.
Anno: 2001.
Paese: Italia.

 
 
 
  Recensito da: Luca Baroncini
Tanino vive nel piccolo paese siciliano di Castelluzzo, ma ha grandi ambizioni. Sogna la regia cinematografica e approfitta di un flirt estivo con una ragazza americana per compiere il grande passo e sbarcare negli Stati Uniti alla ricerca del suo mito, il famoso regista indipendente (in realta' immaginario) Chinawsky.
Caratterialmente Tanino e' una specie di angelo, uno di quei personaggi puri costruiti con abilita' per coniugare in modo credibile ingenuita', spontaneita', fervore giovanile e soprattutto una grande carica di contagiosa simpatia. Nella prima parte il taglio scelto da Virzi', per questa sorta di racconto di formazione, conquista proprio per la verve dei dialoghi e del giovane protagonista, il debuttante Corrado Fortuna. Anche l'arrivo negli Stati Uniti diverte per il modo di evidenziare e sdrammatizzare i luoghi comuni americani. Poi, pero', le coincidenze si infittiscono, come anche i colpi di fortuna e sfortuna da cui Tanino esce sempre con un candore che finisce con lo stancare. E' proprio l'ingenuita' di Tanino a diventare progressivamente sempre piu' stucchevole, anche se si tenta di giustificarla con i pensieri fuori campo dello stesso protagonista. O semplicemente diventa ripetitivo il modello narrativo con cui Tanino capita casualmente tra macchiette caricaturali, per poi uscirne indenne. L'America viene un po' smitizzata e un po' derisa, cogliendo contraddizioni e sfumature grottesche che non raggiungono, ma forse non ricercano nemmeno, alcun approfondimento. Dopo la leggerezza comunicativa di "Ovosodo" e il riuscito ritratto di provincia di "Baci e abbracci", ci si aspettava da Paolo Virzi' qualche cosa di piu' di una commedia simpatica ma un po' superficiale. Probabilmente sul risultato, tutt'altro che disprezzabile ma appesantito da una seconda parte che gira un po' su se stessa, hanno inciso i problemi produttivi con il Gruppo Cecchi Gori, in pieno deficit finanziario proprio nel bel mezzo della lavorazione del film.