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Regia: Phillip Noyce.
Gli interpreti: Michael Caine, Rade Serbedzija, Brendan Fraser, Do Thi Hai Yen, Holmes Osborne, Tzi Ma, Ferdinand Hoang.
Titolo originale: The Quiet American.
Durata: -.
Anno: 2002.
Paese: USA/Germania/Australia.
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Recensito da: Emanuele Di Nicola
Saigon 1952. Thomas Fowler fa il cronista di guerra. Phuong è la sua
giovane amante. Alden Pyle è in missione umanitaria, ma nasconde un letale
segreto. Le loro strade si incrociano, fra le braccia di un paese seducente
e crudele.
Dall'omonimo romanzo di Graham Greene, Philip Noyce compone l'impennata
della sua altalenante carriera, firmando un'opera sul Vietnam diversa da
tutte le altre. Qui infatti gli americani non sono ancora scesi nella
polvere della battaglia; il conflitto si dipana tra francesi e comunisti,
con una strisciante terza forza che si insinua a colpi di violenza. Un
cadavere galleggiante accompagna il monologo interiore d'apertura; poi si
entra nel vivo, penetrando il cuore nero dell'ibrido fra morte ed erotismo.
Il dosatore intreccia la disperata storia d'amore con le vicende di guerra,
sfornando alcuni momenti fulminanti: un giornalista americano confessa nei
flussi dell'alcool che "noi raccontiamo soltanto le vittorie". Non c'è
retorica né compiacimento, ma soltanto rappresentazione feroce: gli interni
vietnamiti, i locali affumicati e brulicanti di puttane (ricostruiti da
Roger Ford, costumi di Norma Moriceau) ti avvolgono in una spirale
incontrastabile. Un goccio di scotch, pipa d'oppio fra le labbra, mani che
ti sfiorano: questo è l'universo di uno splendido Michale Caine, mutato da
cinico osservatore in fantasma zoppicante, costretto infine a stravolgere
le sue convinzioni. Ed ecco l'irruzione della morte: è un'autobomba che
dilania il cuore di Saigon, nella migliore scena del film. Tra macerie e
arabeschi di sangue, si profila la lunga ombra della vendetta. L'enigmatico
Brendan Fraser è condannato a morte su un affollato pontile; l'affascinante
Do Thi Hai Yen (perseguitata dal doppiaggio italiano) chiude il cerchio dei
suoi sentimenti. Senza troppi fronzoli, passione e dolore si ricongiungono
nella dura requisitoria contro l'imperialismo americano. Piacevole sorpresa.
Voto: 7,5
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