21 grammi

 
 

Regia: Alejandro González Iñárritu.
Gli interpreti: Sean Penn, Benicio Del Toro, Naomi Watts, Clea DuVall, Danny Huston, Marc Musso, David Chattam.
Titolo originale: 21 Grams.
Durata: 125.
Anno: 2003.
Paese: USA.

 
 
 
  Recensito da: Luca Baroncini
Come gia' nel fulminante esordio "Amores Perros", il messicano Alejandro Gonzalez Inarritu affida a un incidente il motore dell'azione. Sara' un terribile incidente stradale, infatti, ad incrociare il destino di due uomini e una donna. Dopo una prima parte ben costruita, in cui una narrazione non lineare spazia a tutto campo sui personaggi rappresentati alternando il presente a flashback e ad anticipazioni sul futuro, il film arriva ad una resa dei conti in cui l'alto potenziale vira inutilmente al greve. Come se una chiusa disperata potesse dare un surplus di valore a un film che inanella tanti, troppi argomenti (senso di colpa, elaborazione del dolore, droga, trapianti, redenzione, peccato, vendetta, destino, predestinazione) senza approfondirne alcuno. Il regista conferma la sua abilita' per il racconto corale, dando ad ogni personaggio, anche minore, adeguato spazio, ma quello che alla fine ne viene fuori e' un drammone a fosche tinte un po' ricattatorio, che indugia sullo strazio, tenta di smuovere l'emotivita' e per farlo usa il piccone. Gli interpreti sono comunque bravi e in parte: Benicio Del Toro conferma il suo carisma, Naomi Watts non fa che piangere, ma lo fa bene, e Sean Penn continua il suo personale percorso lontano dalle major e dai blockbuster e fedele a un cinema indipendente nella forma e nei contenuti. Qui evita le smorfie e gli eccessi, non di rado presenti nella sua recitazione, ed e' stato giustamente premiato a Venezia con la Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile.
Il titolo e' gia' una dichiarazione d'intenti: i 21 grammi corrispondono infatti alla perdita di peso che il corpo subisce quando si muore.
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