Gothika

 
 

Regia: Mathieu Kassovitz.
Gli interpreti: Halle Berry, Penelope Cruz, Robert Downey Jr., Charles S. Dutton.
Titolo originale: Gothika.
Durata: 95.
Anno: 2003.
Paese: USA.

 
 
 
  Recensito da: Luca Baroncini
Che gusto c'e' ad anticipare tutti i "buh!" di un film horror? Davvero nessuno. Ed e' quello che accade nella trasferta americana di Mathieu Kassovitz, che dal successo internazionale de "L'odio" del 1995 pare non essersi piu' ripreso. Il sopravvalutato "I fiumi di porpora", pur ricalcando l'action-thriller d'oltreoceano e nonostante un finale pessimo, aveva un certo mordente. "Gothika", invece, gode solo di una confezione accurata, mentre per il resto annaspa nel nulla. E' sicuramente girato meglio di come e' scritto, ma nonostante i ricercati punti di vista delle inquadrature ed una macchina da presa in continuo movimento, la tensione latita alquanto e lo spettatore e' sempre un paio di minuti avanti rispetto ai personaggi. Il difetto principale č l'anonimato. Si adatta ad un genere, l'"horror soprannaturale", ma si limita a cavalcarne i cliche' riciclando con poca inventiva (tra gli altri, "Il sesto senso", "The ring", "Le verita' nascoste"). La storia fa acqua da tutte le parti e ricorre per l'ennesima volta al fantasma in cerca di quiete e assetato di vendetta. Come sempre piu' spesso accade le presenze ultraterrene spingono gli sceneggiatori a giustificare qualsiasi stupidaggine.
Perche', ad esempio, un'entita' ectoplasmica capace di lasciare messaggi sul corpo non scrive direttamente il nome dell'assassino al posto del criptico "Not alone"?. O perche', ancora, un fantasma in grado di materializzarsi, e di riempire di botte la protagonista, non si vendica da solo senza tanti intermediari? Ma e' inutile porsi domande. Purtroppo, pero', il film non riesce a catturare al punto da annullare la razionalita'. Quanto agli interpreti, Halle Berry e' talmente convinta da irritare nel tentativo di nobilitare con i suoi sforzi il film e non evita il ridicolo con battute tipo "Non sono pazza, sono posseduta!". Penelope Cruz fa le prove generali per "Non ti muovere" e Robert Downey Jr. e' relegato a semplice mescola-carte.
Per ultimo, che c'azzecca il titolo? Forse, oltre a suonare bene, deriva dal progetto produttivo della "Dark Castle" che da qualche anno prova a rinverdire i fasti degli horror gotici anni Sessanta. Ma se "Il mistero della casa sulla collina" e "La nave fantasma", pur senza entusiasmare, riuscivano ad intrattenere, questo "Gothika" si avvicina di piu' al fallimentare "I tredici spettri". L'involucro e' piu' sofisticato, il cast pių acchiappa-pubblico, ma la carenza di idee e' la stessa.
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