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La leggenda degli uomini straordinari |
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Regia: Stephen Norrington.
Gli interpreti: Sean Connery, Stuart Townsend, Peta Wilson, Shane West, Jason Flemyng, Naseeruddin Shah, Richard Roxburgh, David Hemmings.
Titolo originale: The league of extraordinary gentlemen.
Anno: 2003.
Paese: USA/Germania.
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Recensito da: Luca Baroncini
Il fumetto continua ad essere nutrimento per il cinema. Questa volta
tocca a "La lega degli straordinari gentleman". Niente "DC Comics" o
"Marvel", ma l'estro tutto inglese di Alan Moore, gia' autore delle
strisce di "From Hell" che hanno ispirato "La vera storia di Jack lo
Squartatore". L'idea alla base del comic-strip e' molto divertente: si
ipotizza, infatti, che per combattere l'ennesimo cattivone
annienta-popoli ("Il fantasma"), il governo britannico non trovi di
meglio che assoldare degli specialissimi agenti segreti in giro per il
mondo. La novita' e' che ognuno dei reclutati e' un famoso personaggio
della letteratura: Dottor Jekyll e Mister Hyde, il Capitano Nemo, Mina
Harker (meglio conosciuta come l'amata di Dracula, che vede in lei la
reincarnazione della moglie suicida), l'Uomo Invisibile, piu' due
invenzioni del film, Tom Sawyer (un americano ci voleva) e l'immortale
Dorian Gray. A capo del bizzarro team l'avventuriero Allan Quatermain
(quello delle miniere di Re Salomone), interpretato da un sempre
carismatico Sean Connery che continua a scegliere i copioni con scarsa
lungimiranza (pare abbia rifiutato sia "Matrix" che la saga di
Tolkien), ma lo fa con molta classe. Gia' l'eterogenea e poco
amalgamabile squadra basterebbe per ravvivare il film. Se
all'originale spunto si aggiunge una sceneggiatura elementare ma
sgangheratamente efficace, una partecipazione divertita del cast,
effetti speciali a go-go e una regia capace di tenere sotto controllo
il pastiche, il gioco e' fatto. Non si va oltre un moderato
divertimento e, a meno di non essere ragazzini di quattordici anni (o
essere capaci di ri-diventarlo), si rischia quasi sempre di anticipare
il corso degli eventi con qualche sbadiglio. Ma una buona dose di
ironia regala compattezza al film e consente al costante sopra le
righe dell'azione di non prendersi troppo sul serio. Il difetto
principale e' forse di riproporre un immaginario visivo gia'
ampiamente collaudato, saccheggiando qua e la', ma da un film che
trova ispirazione nel riciclo, e' il minimo che ci si possa aspettare
e la poca fantasia della messa in scena non disturba. Sono piu'
fastidiose le immancabili esplosioni digitali che, nonostante
l'evoluzione della tecnica, continuano a suonare irrimediabilmente
false. Chissa', forse una certa grossolanita' e' calcolata a tavolino
per dare nerbo all'aria retro' del lungometraggio che, effetti
speciali e qualche battuta a parte, potrebbe essere stato realizzato
negli anni cinquanta. Da segnalare, per gli amanti del genere, alcune
gustose virate trash: Sean Connery & c. in impossibile divisa
invernale che scrutano l'orizzonte sotto una neve virtuale, o la
succhiasangue Mina, che, quando diventa vampira, trova modo di passare
dal parrucchiere per farsi tinta e permanente. Per non parlare
dell'arrivo in una Venezia che pare Gotham City e in cui, in pieno
luglio, si festeggia il Carnevale e si scorrazza tra le calli a bordo
dell'enorme sottomarino. Molto azzeccati alcuni dettagli scenografici
(le cromature e gli interni del Nautilus, l'appartamento-studio di
Dorian Gray), meno riuscite le caotiche sequenze di azione (il
salvataggio del sottomarino da parte di Jekyll, l'interruzione del
crollo a catena di palazzi a Venezia) che producono un poco
entusiasmante effetto baraccone. Rispetto agli "X-Men", a cui viene
subito da pensare, il gruppo di freaks messo in scena da Stephen
Norrington e' piu' simpatico e, soprattutto rispetto all'ultimo
episodio diretto da Bryan Singer, dosato con maggiore equilibrio.
Si dice sia stato escluso dal festival di Venezia a causa del destino
che la citta' lagunare subisce nel film, ma forse i motivi della
scelta sono legati alle tariffe molto scottish del divo Connery e alla
modesta caratura del risultato finale.
GLI SPIETATI - www.spietati.it
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