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Gli incredibili |
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Regia: Brad Bird.
Gli interpreti: film di animazione.
Titolo originale: The incredibles.
Anno: 2004.
Paese: USA.
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Recensito da: Luca Baroncini
Superpoteri con superproblemi moltiplicati per quattro. E' infatti su
una famiglia di supereroi che si sofferma l'occhio curioso della Pixar
(agli sgoccioli nel binomio con la Disney): madre elastica, padre
indistruttibile, figlio velocissimo e figlia invisibile e capace di
creare campi magnetici. C'e' pure un neonato, ma non ha ancora avuto
modo di scoprire le sue peculiarita'. Gia' dal soggetto e' subito
evidente il rischioso salto compiuto dalla Pixar: l'accesso al mondo
antropico. Per la prima volta, infatti, non abbiamo a che fare con
animali o oggetti inanimati, ma i protagonisti assoluti sono esseri
umani, un po' sui generis ma pur sempre umani. La sfida, superata piu'
che brillantemente dal punto di vista tecnico (ancora qualche
saltuario stridore solo nella resa di peli e liquidi) e con la
consueta cura per il dettaglio, si rivela pero' un boomerang, in
quanto accende un altro interrogativo: perche' ricorrere alla computer
grafica e non utilizzare attori in carne ed ossa? La domanda sorge
spontanea seguendo gli sviluppi del copione, sempre ben strutturato ma
meno originale del solito, che finiscono per confondere le avventure
degli "Incredibles" con quelle, viste e straviste, di tanti supereroi
in formato famiglia alle prese con il difficile connubio tra vita
privata e pubblici eroismi: dalla trilogia di "Spy Kids" alle duplici
avventure degli "X-Men", senza dimenticare "I fantastici quattro" (a
breve su grande schermo), dalla cui prosapia la famiglia della Pixar
sembra discendere. E' quindi con meno entusiasmo che si seguono le
avventure di sintesi dei personaggi, a livello visivo stupefacenti ma
narrativamente un po' troppo convenzionali per infiammare. Chissa',
forse il peso di dover piacere a una platea sempre piu' mondiale si e'
fatto sentire, o magari il progetto ha risentito anche delle tensioni
interne con la Disney, oppure e' proprio il regista e sceneggiatore
Brad Bird ("Il gigante di ferro") ad avere nelle sue corde solida
professionalita' ma scarsa ironia, sta di fatto che "The Incredibles"
delude un po' le aspettative. E non solo perche' si ride di meno, ma
perche' la sceneggiatura costruisce caratteri azzeccati (tranne il
cattivo poco carismatico), conflitti forti, ma riduce le attraenti
premesse a botti ed esplosioni messe a tacere grazie all'immancabile
potere salvifico della famiglia, ovviamente unita. Un'interpretazione
perniciosa potrebbe addirittura riscontrare un messaggio pro-bellico
nella necessita' di legittimare a tutti i costi la difesa nei
confronti di un nemico potente ed armato, ma forse e' troppo per
quello che si configura soprattutto come un film di puro svago. E
l'intrattenimento, pur senza appassionare, funziona.
"L'agnello saltarello", corto in rima abbinato al film, e' invece
proprio bruttarello.
GLI SPIETATI - www.spietati.it
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