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L'amore ritrovato |
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Regia: Carlo Mazzacurati.
Gli interpreti: Maya Sansa, Stefano Accorsi, Marco Messeri, Luisanna Pandolfi, Vania Rotondi, Giacomo La Rosa, Anne Canovas, Marie Christine Descouard, Claude Lemaire.
Titolo originale: L'amore ritrovato.
Durata: 108.
Anno: 2004.
Paese: Italia.
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Recensito da: Luca Baroncini
Ci sono molti modi di raccontare la stessa storia e Carlo Mazzacurati,
traendo ispirazione dal romanzo "Una relazione" di Carlo Cassola, si
sofferma sulle conseguenze emotive dei personaggi prediligendo un
taglio intimista. All'inizio l'ennesimo amore contrastato dal destino
e dalle convenzioni riesce a conquistare, poi la vicenda si stiracchia
e i fili lanciati dalla sceneggiatura finiscono per intrecciare un
quadro prevedibile, con una conclusione che appare posticcia. Peccato
perche', appunto, il film parte bene, a cominciare dalla connotazione
geografica lungo la costa tirrenica (meno bene, invece,
l'ambientazione storica: curati scenografie e costumi, ma il peso
della storia, la vicenda si svolge nel 1936, non si sente). Poi,
pero', il tocco gentile cerca troppo il consenso del pubblico. Finisce
cosi' per stonare un po' il realismo dei coiti passionali, cosi' come
i bozzetti da spot (la cantilena un po' ruffiana del
controllore-macchietta Marco Messeri, il bambino che regala
conchiglie, l'albergatrice dalle belle mani, il salumiere simpatico).
La parola "carino" getta quindi ombre lunghe sul racconto,
invischiandosi negli stereotipi. Per fortuna i due protagonisti
riescono quasi sempre a rendere credibile il loro amore. Meglio la
spontaneita' di Maya Sansa, occhi pungenti, voce calda e pastosa,
della piacioneria di Stefano Accorsi, a suo agio nelle mezze tinte del
bancario annoiato e un po' gretto, tendente al ridicolo quando imita
gli eccessi del Dino Campana che gli ha inspiegabilmente portato
grande fortuna (le due o tre scene in cui assume un'inverosimile aria
truce), o nel finale, da divo anni trenta, con tanto di baffetti e
brillantina nei capelli. Una scena, pero', strappa una sincera
emozione: quando Accorsi sul treno in partenza, dopo la passione
consumata nel bosco, trova la Sansa a salutarlo dai binari. Ecco,
l'espressione di lei, gioiosa e bambina, e lo stupore di lui, rubano
un attimo di verita'.
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