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Ovunque sei |
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Regia: Michele Placido.
Gli interpreti: Barbora Bobulova, Stefano Accorsi, Stefano Dionisi, Violante Placido.
Titolo originale: Ovunque sei.
Durata: 85.
Anno: 2004.
Paese: Italia.
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Recensito da: Luca Baroncini
Matteo ed Emma sono una coppia un po' triste: lui lavora sulle
ambulanze, lei in ospedale come chirurgo. Hanno una figlia a cui
vogliono bene, ma il sentimento che li lega ha perso entusiasmo e le
energie sono tutte per mezze frasi di reciproca incomprensione.
Entrambi sono attratti da colleghi di lavoro. Fin qui sembra di
trovarsi in un ordinario dramma degli affetti: conflitti,
incomunicabilita' e tradimenti, incorniciati in una Roma dai toni
bluastri resa suggestiva dalla fotografia di Luca Bigazzi e dal
toccante commento sonoro di Ludovico Einaudi. Anche gli attori se la
cavano con professionalita'. Poi Michele Placido, dopo il deludente
"Un viaggio chiamato amore", prova ad affrancarsi dal minimalismo di
tanto cinema italiano contemporaneo e a volare alto. L'aggettivo che
meglio qualifica i suoi pur apprezzabili sforzi di uscire da strade
rodate e ampiamente battute e' uno solo: imbarazzante. Eh si', perche'
inaspettatamente il film diventa un grottesco incrocio tra Pirandello
e "X-Files" e sbanda clamorosamente nel ridicolo involontario. Tutta
la seconda parte e' infatti un filosofeggiare sulla caducita' degli
affetti e sul dolore provocato dalla perdita di un amore, ma Placido
non riesce a sfruttare le potenzialita' espressive del mezzo
cinematografico e non trova il taglio adatto alla pretenziosita' del
racconto. E cosi', tra dialoghi insensati (la non intenzionale
comicita' delle disquisizioni su geografia e coccinelle), svolte
narrative nonsense (il lungo episodio del professore universitario) e
dettagli kitsch (il grottesco nudo integrale finale, che giovera' di
sicuro alla promozione del film), il lungometraggio cede al
pastrocchio e finisce per suscitare risate laddove vorrebbe indurre
alla riflessione e persino impensierire. Peccato, perche' gli attori
sono bravi, ma il piu' delle volte mal diretti e lasciati affondare
insieme alle pretese del progetto.
GLI SPIETATI - www.spietati.it
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