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Prima del tramonto |
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Regia: Richard Linklater.
Gli interpreti: Ethan Hawke, Julie Delpy, Vernon Dobtcheff, Louise Lemoine Torres, Rodolphe Pauly, Mariane Plasteig.
Titolo originale: Before sunset.
Anno: 2004.
Durata: 80.
Paese: USA.
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Recensito da: Luca Baroncini
Nove anni fa l'americano Jesse e la francese Celine si incontrano per
caso in treno. L'attrazione e' immediata e, quasi per gioco, vivono
un'intensa giornata insieme lungo le strade di Vienna, citta' da
scoprire per entrambi. Parlano di tutto, facilitati dal fatto di non
conoscersi e di non dover rendere conto dei loro pensieri che scorrono
in completa liberta'. L'intenzione inconscia di non stabilire alcun
legame permette loro di oltrepassare con disinvoltura e schiettezza le
maschere dell'apparenza e i due vivono poco meno di ventiquattro ore
intense e indimenticabili. Anche il film "Prima dell'alba" si ritaglia
uno spazio di rilievo nell'immaginario collettivo, acquistando un'aura
di culto grazie alla capacita' di ritrarre, con leggerezza, ansie e
desideri di una generazione (vogliamo ancora chiamarla "generazione
x"?). Dopo nove anni Richard Linklater torna metaforicamente sul luogo
del delitto, facendo incrociare nuovamente i destini di Jesse e
Celine, ma molte cose sono cambiate, sia nei due personaggi che nella
situazione di partenza, e l'approccio minimale del regista non riesce
a creare la medesima atmosfera. La forza di "Prima dell'alba" era
proprio nella casualita' dell'incontro e nel fatto che i due
protagonisti, pur essendo un ragazzo e una ragazza qualsiasi, erano
caratterizzati con sensibilita' e cavalcando gli stereotipi. Quasi
impossibile, date le premesse, non stabilire un'empatia immediata, e
difficile non struggersi per il finale incerto, ma molto romantico, in
cui i due decidono di non scambiarsi indirizzo e telefono ma di
incontrarsi dopo sei mesi ancora a Vienna. La stessa alchimia non si
ripete sulle strade di Parigi. Intanto perche' lui non e' piu' un
ragazzo qualunque ma e' diventato un uomo di successo, scrittore di
best-seller in tour europeo promozionale, e la magia delle piccole
cose ostentata da chi ha fama e soldi ha gia' rotto i coglioni (uno
dei suoi maggiori problemi e' di non avere un editore per il mercato
orientale), ma anche perche' il vagare per le strade della capitale
francese, evitando come la peste i monumenti piu' famosi, ha evidenti
forzature e sembra piu' nascere dall'esigenza di riproporre la stessa
situazione del film precedente che dalle motivazioni dei personaggi.
Cambiati i presupposti, banalizzati i caratteri, non puo' che
attenuarsi anche l'impatto ciarliero dei due. Cosi' la filosofia
spicciola ma ricercata del loro dissertare perde naturalezza e
inciampa il piu' delle volte nella superficialita'. Minori gli sforzi
anche nella sceneggiatura, che si limita a cogliere il fiume in piena
dei dialoghi, e nei pedinamenti discreti della regia. In "Prima
dell'alba" c'erano incontri casuali (il poeta barbone), trovate
divertenti (il gioco del telefono al pub) e la bella idea di
ripercorrere alla fine del film gli stessi luoghi frequentati dai due
ragazzi durante il loro cammino con il peso della loro assenza. In
"Prima del tramonto" tutto pare piu' affrettato, meno curato,
riciclato. Di curioso (un po' come nelle "Invasioni barbariche"
rispetto a "Il declino dell'impero americano") ci sono i segni del
tempo sui personaggi ma anche sugli attori, con una parentesi di vita
di nove anni che non passa inosservata: i pochi flashback non giovano
a Ethan Hawke, smagrito e affettato, mentre Julie Delpy ha forse
acquistato piu' grazia e femminilita'. Nonostante la delusione,
restiamo comunque in attesa, tra altri nove anni, di un possibile
"Prima della notte", sperando che nel frattempo lei non venga notata
per caso a un ristorante da un produttore e diventi una star del
cinema!
GLI SPIETATI - www.spietati.it
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