Storia di Marie e Julien

 
 

Regia: Jacques Rivette.
Gli interpreti: Emmanuelle Béart, Jerzy Radziwilowicz.
Titolo originale: Histoire de Marie et Julien .
Durata: 145.
Anno: 2003.
Paese: Francia, Italia.

 
 
 
  Recensito da: Luca Baroncini
L'ultimo film di Jacques Rivette, nome di punta della "Nouvelle Vague", sembra purtroppo lo stereotipo del film francese intellettualoide: personaggi che si rincorrono senza un perche', un "amour" che non puo' che essere noiosamente "fou", dialoghi monosillabici in cui le frasi piu' ricorrenti sono "Non so!", "Puo' essere!", domande a cui i personaggi rispondono con altre domande, bruttissime sequenze di sesso di forzata falsita' e su tutto una patina di gelo a contenere il piu' possibile l'emotivita' (non sia mai abbandonarsi alle vili emozioni!). Si racconta del legame affettivo tra Julien, orologiaio dai loschi traffici, e Marie, misteriosa donna dall'indefinito passato. I due si prendono e si lasciano in un rapporto passionale ma irto di difficolta', in cui si inserisce l'altrettanto misteriosa Madame X. L'aspetto piu' interessante e' la soggettivita' con cui il tempo viene rappresentato: immobile all'interno della grande casa del protagonista, che ripara orologi ma non ne ha uno funzionante, e totalmente slegato da una scansione razionale nei continui andirivieni a cui si abbandonano i personaggi.
I due protagonisti godono di una forte presenza scenica: il polacco Jerzy Radziwilowicz (gia' "Uomo di Marmo" e poi "di Ferro" per Wajda) ha grande carisma; la bellissima Emmanuelle Beart (perche' quelle labbra rifatte a ridicolizzare l'armonia di un viso perfetto?) si butta con slancio nel non facile personaggio di Marie, ma esagera nell'enfasi con cui sembra voler trasformare ogni sequenza in scena madre. Estremizzando i confronti, il film puo' essere considerato una risposta d'Oltralpe a "Il sesto senso". "Vedo la gente morta" diceva il piccolo Haley Joel Osment e la stessa cosa potrebbe essere ripetuta dal cast del film mal interpretando, dallo schermo, gli occhi a mezz'asta del pubblico.
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