| |
|
 |
The company |
 |
|
 |
|
 |
| |
|
Regia: Robert Altman.
Gli interpreti: Neve Campbell, Malcolm McDowell, James Franco, Barbara Robertson.
Titolo originale: The Company.
Durata: 112.
Anno: 2003.
Paese: Usa/Germania.
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
| |
Recensito da: Luca Baroncini
E' la coralita' la cifra stilistica di Robert Altman. Non ci sono
protagonisti nel suo cinema, ma tanti personaggi che interagendo tra
loro finiscono per far vivere pienamente l'ambiente che il regista ha
deciso di osservare: la campagna inglese di inizio secolo ("Gosford
Park"), l'industria cinematografica contemporanea ("I protagonisti"),
il mondo militare ("M.A.S.H."), la citta' di Los Angeles ("America
Oggi"), solo per citare alcuni titoli. Con "The Company" il suo
sguardo si posa sul Joffrey Ballet di Chicago. Ci si aspetta il
consueto e abile incastro capace di raccontare non raccontando, di
mostrare mentre sembra perdersi, di caratterizzare senza
generalizzare, e invece "The Company" risulta una cocente delusione.
Siamo abituati a film, spesso indirizzati agli adolescenti, in cui la
passione per la danza segue una escalation narrativa codificata:
esercizi sfiancanti, la complicita' con alcuni e la rivalita' con
altri, un amore che non puo' mancare, l'ansia del debutto,
l'incidente, l'opportunita' inaspettata, il trionfo finale. Altman
sembra volere prendere le distanze da tutto questo per concentrarsi
sull'essenza del ballo. In realta' la sua visione, colpa anche della
debole sceneggiatura, non fugge i cliche', ma si preoccupa di
demistificarli, privandoli del loro appeal di spettacolarita'. Tutte
le solite tappe, infatti, vengono rispettate, ma con un fastidioso
distacco emotivo che sa di pretesa intellettuale fine a se stessa. I
personaggi diventano entita' lontane, quasi sovrapponibili
nell'anonimato che (non) li contraddistingue e non sentiamo mai la
loro forza, il coraggio, la paura, la fatica. I luoghi comuni ci sono
eccome, quindi, ma si succedono nella totale indifferenza, con un
taglio incerto tra il documentario e la fiction che finisce per
mancare il bersaglio di entrambi. Neve Campbell e' tra le ideatrici
del progetto e si dimostra molto abile nel ballo, ma del suo
personaggio ci dimentichiamo prima ancora che scorrano i titoli di
coda. Malcom McDowell e' l'improbabile direttore della scuola e pare
andare maldestramente a braccio, senza il sostegno di un copione e la
guida di un regista. Nel piattume che anestetizza la pellicola (non e'
banalizzando che si entra nel quotidiano), le uniche sequenze degne di
nota sono quelle dei balletti, ma il merito e' soprattutto delle
elaborate coreografie. Nota di demerito a parte per l'esibizione
finale, che avrebbe buone opportunita' di vittoria al festival del
Kitsch.
GLI SPIETATI - www.spietati.it
| |
 |
|
 |
|
|
|
|
|