Isabelle Allende - La città delle bestie
Feltrinelli - (2002) - 14,00 euro - pag. 242.
Letto da: Lindale
Isabel Allende scrive questo suo ultimo romanzo "su richiesta" dei suoi tre nipoti, cui il libro è dedicato. I loro nomi sono Alejander, Andrea e Nicole. Proprio come il protagonista dell'avventura fantastica e le sue due sorelle più piccole.
Alexander, o meglio Alex, è un ragazzino americano di 15 anni, con una famiglia normale che vive felicemente in California, fino a che la mamma Lisa si ammala di cancro e per poterla curare meglio viene ricoverata. I figli vengono mandati ad abitare presso le nonne: le bambine con la nonna materna, Alex con Kate, l'esuberante e dinamica nonna paterna che vive a New York.
Kate Cold è una famosa giornalista dell'importantissima rivista "International Geographic" (?!): la donna è molto pratica, abituata a viaggiare in luoghi scomodi, pericolosi e selvaggi. Il suo rapporto con i nipoti è diverso da quello tipico delle nonne che conosciamo noi: è forse più un'amica severa, diretta, scostante in alcuni momenti. Una di quelle persone che non ammettono di poter rivelare i propri sentimenti.
Quando Alex giunge a New York viene derubato delle poche cose che si era portato da casa e, soprattutto, del suo tesoro: il suo flauto. La nonna allora gli regala - con un gesto abbastanza inaspettato dal nipote - il flauto che era appartenuto al nonno, il grande flautista jazz Joseph Cold. Questo regalo sarà in molte occasioni la salvezza per il giovane ragazzo.
Assieme alla nonna (che vuole essere chiamata Kate, non nonna!) Alex parte alla volta dell'Amazzonia per seguirla nell'ultimo incarico affidatole dalla rivista: trovare la leggendaria Bestia che fa strage di uomini nei territori inesplorati del Popolo delle Nebbie. Durante la spedizione, Alex vivrà avventure terrificanti; conoscerà la giovane Nadia, con la pelle color del miele, che sarà la sua compagna nei momenti difficili e in quelli meravigliosi; verrà a contatto con gli indios, con la loro magia, con il suo animale totemico, con lo stregone Walimai, vecchio di un secolo, e con le Bestie!

La trama è emozionante, ha un buon ritmo e ben presto si tinge di giallo, quando Alex e Nadia scoprono che alcuni membri della spedizione hanno intenzioni tutt'altro che buone nei confronti del Popolo delle Nebbie. Le prove ed i nemici che i due ragazzi affrontano sanno di magico e segnano la loro trasformazione ad adulti.
Il racconto delle avventure di Alex e Nadia non annoia mai, ma a tratti lascia un po' perplessi, per la superficialità o la troppa semplificazione con cui l'autrice tratta temi molto importanti come la preservazione della natura sudamericana, il valore dell'identità culturale degli indios, l'ecologia, la sete di denaro di noi occidentali, la corruzione dei militari. Naturalmente tutte queste osservazioni cadono se si concepisce questo libro come dedicato a un pubblico di giovanissimi. In questo caso, anzi, penso sia un ottimo strumento scolastico, attuale ma non complicato, per far conoscere ai ragazzi delle scuole medie i grandi temi del dibattito internazionale sull'Amazzonia e per proporre loro un'autrice importante dei nostri tempi.