Joseph Conrad - La Linea d'Ombra
Letto da: FrG

"La linea d'ombra" è un libro molto difficile da classificare. Può appartenere al genere classico del romanzo "di formazione", come invece al genere fantastico e soprannaturale. Lo stesso autore però nega, nella prefazione alla edizione del 1920 (la prima è del 17 ), qualsiasi volontà di rappresentarvi il soprannaturale, rifacendosi soltanto alle emozioni umane. Un romanzo di formazione quindi. Il protagonista è primo ufficiale su un vapore che agli inizi di questo secolo scorrazza lungo i mari attorno a Singapore, ed è proprio qui che sbarca quando decide di abbandonare il suo incarico "per stanchezza, insoddisfazione. Momenti sconsiderati.". Arrivato a terra si imbatte nel Capitano Giles che, grazie ad alcune circostanze riesce a farlo ricredere e ad accettare il suo primo incarico di comando. Una nave a vela ferma al porto di Bangkok, poiché il precedente Capitano era morto durante il viaggio. E qui incominciano "quelle complicazioni che vengono tenute in gran conto come «esperienza»" , fino al felice arrivo in porto della nave a Singapore.
Quello però che Conrad vuole raccontare non è, come avrete capito, la storia di questa nave, ma del passaggio del protagonista dalla giovinezza all'età adulta, in cui i sogni si scontrano con la ben più dura realtà. E lo fa con il suo stile legatissimo alla concretezza delle cose, con lo stesso animo di un marinaio che conosce ogni singolo elemento della sua nave e ne sente il canto corale nel vento. Alcuni gli rimproverano i troppo stringenti nessi di casualità e la narrazione forse un po' troppo lineare e piana, ma leggendo questo libro si prova quello stesso piacere che nasce dalla contemplazione di un'opera ben fatta che tocca il nostro animo con la sua purezza e semplicità.
Temi secondari in questo romanzo sono la solitudine del comando e l'abnegazione al proprio dovere, dovere visto come salvezza della nave e quindi di tutti i compagni. Questi temi li ritroviamo l'uno nei sentimenti del protagonista e nel comportamento della ciurma assolutamente remissiva, l'altro nel personaggio di Ransome. Ransome è il cuoco di bordo. Pur conoscendo perfettamente il mestiere si è arruolato come cuoco perché è ammalato di cuore e di conseguenza non può sopportare sforzi molto grandi. Tuttavia non esita a mettere in gioco la propria vita per la salvezza propria e di tutti i compagni di viaggio aiutando secondo necessità durante le manovre di bordo.
Per concludere possiamo dire che il romanzo è ben congegnato, avvincente e assolutamente piacevole da leggere. Se vi aggiungiamo la brevità e le dimensioni tascabili, allora non avete proprio scuse per non leggerlo!!