"Se in
una bottiglia può trovare posto un numero di batteri cinque, dieci volte maggiore
del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro
dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da
quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni '60.
Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge nella
zona un terribile, misteriosa malattia… Dalla magistrale penna di Crichton, la non
improbabile cronaca della prima crisi biologica della storia"
Come sempre Crichton riesce a rendere credibile l'incredibile, anche se in questo
romanzo dell'incredibile ce ne è ben poco. L'autore, "utilizzando" la sua laurea in
medicina, racconta il susseguirsi degli studi, effettuati in laboratori ultratecnologici
a diversi piani sottoterra, per determinare l'origine e la soluzione a questa epidemia
spaziale. Questi ambienti usualmente top secret vengono descritti minuziosamente
(tutto nella legalità si intende!), il ritmo è elevato e i colpi di scena non mancano
di certo. Il finale è alla Crichton, semplice, efficace ma perfettamente in sintonia
con il resto del romanzo.
voto: 9