Michael Crichton - Timeline
Garzanti - (2000) - £ 35.000 - pag. 667.
Letto da: Trinity

Il viaggio nel tempo è sempre stato uno dei grandi sogni dell'umanità. Alle soglie del ventunesimo secolo questo sogno sembra essere diventato realtà, grazie alla fisica quantistica, a un geniale scienziato e alla sua società (la ITC) già inventrice del "computer quantico". Poco prima di rendere noto al mondo intero questa straordinaria scoperta e possibilità qualcosa va storto. Un professore di archeologia, coinvolto nel progetto, svanisce nel nulla..del 14° secolo nel pieno della Guerra dei 100 Anni in Francia. Che fine ha fatto? E' ancora vivo? A queste ed ad altre domande e interrogativi più inquietanti dovranno rispondere i colleghi del professore, reclutati dalla ITC per una missione di salvataggio. Chi meglio di tre archeologi, specializzati in quel particolare periodo storico può scovare il professore scomparso?
Tuttavia, una volta arrivati nella Francia del 1300, una serie infinita di disavventure colpiranno i protagonisti nelle trentasette ore che passeranno tra castelli, cavalieri spietati e donzelle in pericolo. E state sicuri che i colpi di scena e le sorprese sono assicurati!

Best-seller americano da milione di copie, Timeline mostra un Crichton sempre impeccabile nello stile e, da perfetto conoscitore dei tempi narrativi, sfodera un romanzo d'azione che, in un climax appassionante, raggiunge apici di velocità e frenesia alla "Speed" o alla "Die Hard". Del resto le sfide contro il tempo lasciano sempre senza fiato. Ma come capita spesso ai film d'azione, anche Timeline è poco approfondito e "leggero". Tutto il gusto sta nel vedere come se la caveranno i protagonisti dalla psicologia di plastica, in un medioevo da cartone animato.
Il libro è diviso in due parti: la prima, molto interessante, appassionante e coinvolgente, mostra il Crichton più scientifico (e anche quello più credibile). La seconda, ambientata nel Medioevo, lascia a desiderare. Va bene i colpi di scena e gl'imprevisti, ma qui si esagera! Il tutto diventa un po' ridicolo e banalotto come un film già visto.
Consiglio: da leggere in spiaggia sotto l'ombrellone. Dopotutto non occupa molto spazio nella memoria fissa del nostro cervello.

voto: 5.5