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Umberto Eco - Il nome della rosa
La biblioteca di repubblica - (2000) - allegato a "La repubblica"
Letto da: Lindale
Nel 1996 lessi "L'isola del giorno prima" (1994) e rimasi affascinata dalla vastità degli argomenti trattati, dalla quantità di nozioni che trapelavano da una narrazione piacevolissima.
Sei anni dopo ho deciso di prendere in mano il capolavoro del professore bolognese, stanca anche di sentirmi dire: 'non lo hai ancora letto?'.
Beh, è stato un viaggio stupendo attraverso il mondo medievale dei conventi, delle lotte tra gli ordini religiosi appena nati, degli intrighi 'di corte'.
Adso è un giovane monaco benedettino - un monacello, come viene spesso definito - che accompagna il francescano inglese Guglielmo da Baskerville. Attraverso le sue parole, che nella finzione egli ha lasciato in un manoscritto, ci vengono narrati gli eventi cruenti accaduti lungo sette giorni in un'abazia dell'Italia settentrionale, nella quale il frate ed il monacello sono ospiti assieme alla delegazione imperiale ed a quella papale, giunte per discutere lo spinoso argomento della ricchezza della Chiesa. Tra intrighi politici, indagini, colpi di scena e dissertazioni filosofiche ed erudite, il ritmo della narrazione rimane sempre molto alto e mantiene l'attenzione del lettore. L'equilibrio tra gli elementi della trama è il punto di forza di quest'opera, famosa in tutto il mondo.
Assolutamente da leggere!!
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