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Valerio Evangelisti - Il castello di Eymerich Mondadori - (1999) - euro 17,56 - pag. 388. Letto da: Lindale Questo è l'ultimo romanzo dell'inquisitore (realmente esistito) Nicolas Eymerich. Le sue indagini sono questa volta richieste da Pietro il Crudele, re di Castiglia, stretto in assedio nel suo castello dal fratello Enrico di Trastamara. Corre l'anno 1369 e nelle terre iberiche gli ebrei sono perseguitati dall'Inquisizione cattolica mentre nel castello di Montiel succedono cose strane, soprattutto agli occhi dei cristiani. Durante le sue indagini Eymerich scopre che il castello è stato costruito da ebrei una ventina di anni prima e che la sua struttura segue il disegno dell'Albero della Vita, un (per lui) oscuro segno della stregoneria ebraica. Inoltre nel castello abitano, in qualità di servitori e contabili, molti ebrei, mentre le truppe sono quasi totalmente composte da saraceni. Molto misteriosa diventa per l'inquisitore la figura di Ha-Levy, il consigliere ebreo del re. A turbare ulteriormente il lavoro e la mente di Eymerich si aggiungono Myriam, figlia del rabbino, e donna Leonor, invece, ma in maniera ben diversa dai misteri del castello. Con un epilogo sorprendente! Le indagini si trasformano così per Nicolas in una lotta contro se stesso e contro il castello, mentre qualche cosa di grandioso e terrificante si sta risvegliando nell'intricato dedalo di gallerie scavate nelle viscere della terra, sotto Montiel. Valerio Evangelisti è molto famoso come autore di fantascienza: non mancano, qui, i collegamenti con il secolo XX e con la follia di un moderno dottor Frankenstein. Ma Metatron veglia sulla salvezza del suo popolo... Questo romanzo mi ha davvero entusiasmata: l'ho letteralmente divorato! Sarà stata la bravura di narratore dell'autore, o il perfetto equilibrio tra fantasia e dettaglio storico (Nicolas Eymerich era davvero inquisitore, ed uno dei maggiori del suo tempo); o forse ancora l'intricata rete di simboli e mitologia ebraica, la Qabbalah? Il thriller, o forse il sentimento delicato ma maledetto che le donne risvegliano nel frate domenicano? A questo frate, astuto e totalmente assorbito dalla sua funzione di indagatore ecclesiastico, Evangelisti deve la sua fortuna di scrittore e sceneggiatore: l'adattamento radiofonico di questo romanzo per RadioDue Rai gli è valso il Prix Italia per la miglior sceneggiatura. Adesso lavora per il cinema e la televisione. Il suo sito è www.eymerich.com |