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Antonio Moresco - Canti del caos
Feltrinelli - (2001) - £ 33.000 - pag. 398.
Letto da: Landolfo
Trama: "Un libro che sconvolge, che prende corpo per valanghe. Uno sguardo panico, una materia degradata e squarciata, un tessuto narrativo violento, ma anche straordinariamente lirico, da cui si levano voci esplosive autonome. Quella che qui si pubblica è la prima parte (compiuta) di un'opera in generazione, di cui l'autore sta scrivendo la seconda e ultima parte".
Commento. Il precedente libro di Moresco (Gli esordi) mi era piaciuto abbastanza. Credo invece che "Canti del caos" sia piuttosto noioso, privo insomma di una qualsivoglia tensione sia interna al testo che fra noi e il testo stesso, benchè è molto probabile che esso sia stato scritto con l'intento di scandalizzare e shoccare( e forse l'avrebbe pure fatto, ma solo in un epoca preinternettiana).
Non capisco proprio perchè Scarpa abbia affermato che tutto, in questo libro, è un "continuo sbocciare". A me pare invece che si tratti di una specie di romanzo-sinossi, in cui ogni evento e ogni personaggio è fin troppo "telefonato" fin dall'inizio, facendo quindi perdere a chi legge il gusto di scoprirlo poco per volta.
voto: 6.5
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