Pullman Philip - La bussola d'oro
Salani Editore - (1996) - £ 28.000 - pag. 352
Letto da: Jamon

Lyra vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine.
Questo mondo attraversa un periodo criti-co: nella luce misteriosa dell'Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura. Lyra l'intrepida, che ha solo undici anni, si trova al centro degli intrighi, e quando intuisce segreti pericolosi e inquie-tanti decide di andare alla ricerca della verità grazie anche all'aiuto di uno stranis-simo strumento "scientifico", una sorta di bussola d'oro, un aletiometro che serve appunto a misurarla, quella verità...

E' la prima parte di una storia in tre volumi, ed è quindi una grande introduzione all'intera saga. La definirei una fiaba per adulti,una storia fantasiosa che fa da sfondo a grandi amicizie, narrate attraverso i sentimenti dei personaggi, e alla crescita di una bambina di undici anni: abituata alla vita spensierata del Jordan College si troverà di fronte a situazioni più grandi di lei, che la cambieranno internamente e in profondità.
Scritto molto bene questo romanza scorre velocemtne (forse l'inizio è leggermente lungo), fra azione e riflessione, e soprattuto fra eventi mai banali e prevedibili, mai in eccesso, e mai inutili.


voto: 7.5


La seconda parte è intitolata "La lama sottile", la terza ed ultima "Il cannocchiale d'ambra".