Luis Sepùlveda - Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Salani Editore - (1999) - £ 18.000 - pag. 126
Letto da: Jamon

I gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. "Banco di aringhe a sinistra" stride il gabbiano di vedetta, e lo stormo si getta nelle acque per il pasto, ma quando Kenagh risale i suoi compagni sono già spariti. Sommersa da un'onda di petrolio riesce a stento a volare fino su una finestra di Amburgo, e prima di morire depone un'uovo affidandolo alle cure di un gatto. L'impresa più ardua sarà insegnare alla piccola gabbianella a volare.
Questo romanzo dell'autore ecologista cileno si può leggere in due modi: il primo è quello della fiaba, una storia di animali che parlano e che si comportano come umani fra gli umani, e come tutte le fiabe finisce con il lieto fine. Ma è anche un romanzo per gli adulti, un messaggio all'uomo: di come stia distruggendo il suo ambiente naturale, di come sia possibile l'amicizia fra specie diverse, di come la generosità e l'aiuto disinteressato siano ancora valori in cui credere e sperare. Mma come l'uomo distrugge così l'uomo può salvare, ed è questa la morale della favola.
Anche se il grande successo ottenuto da questo libro non è a mio avviso pienamente giustificato, rimane un romanzo da leggere, quando si ha un'ora di tempo e tutto d'un fiato, almeno per ricordarsi di ciò che siamo e di ciò che stiamo facendo.
voto: 7