Tracy Chevalier - Quando cadono gli angeli
Neri Pozza - (2002) - pag. 368.
Letto da: DeDa
Nel gennaio 1901, per rendere omaggio alla memoria della
Regina Vittoria d’Inghilterra appena deceduta, due famiglie di
Londra, i Coleman (Kitty, Richard e la figlia Maude)e i Watherhouse
(Gertrude, Albert e le figlie Lavinia e Ivy May) si incontrano, per la
prima volta, mentre sostano di fronte alle rispettive, e contigue, tombe
di famiglia. La reciproca antipatia delle mogli è immediata , mentre i
padri e le figlie stringono un’amicizia che porterà le vite delle
due famiglie ad intrecciarsi per circa un decennio,
Il cimitero, in cui si svolgono la prima e l’ultima azione del
racconto, è il fulcro attorno a cui ruotano le vicende, con una certa
dovizia di particolari sulle tradizioni funebri, a cui pare i Vittoriani
fossero molto attenti.
I capitoli del libro hanno come titolo i nomi dei vari protagonisti, che
ci fanno destinatari dei racconti delle loro giornate, ben guardandosi dal
parlare chiaramente dei loro sentimenti ai famigliari, pensando, in
effetti non a torto, che non sarebbero comunque ascoltati o compresi.
I capofamiglia, a cui la società di allora attribuiva tutto il potere
decisionale, hanno un ruolo secondario nelle vicende e fanno solo da
spettatori a ciò che accade nella propria cerchia domestica,
(l’adesione alle suffragette per Kitty, la scelta di andare al
college per Maude, avere un altro figlio per Gertrude). Di fronte
all’ufficiale perbenismo e moralismo di cui è interprete Edith
Coleman, la madre di Richard, fa da contrappunto la bieca realtà: i
Coleman passano un paio di capodanni facendo scambio di coppie, Lavinia
viene molestata alla luce del sole durante la parata delle suffragette, e
la sorellina, dispersasi, per poche ore, in mezzo a quella stessa folla,
verrà strangolata.
A metà di questo libro mi sono chiesta perché mai qualcuno dovrebbe
scrivere un libro del genere, il che probabilmente sottintendeva un
‘altra domanda “E perché qualcuno (nel caso specifico io),
dovrebbe aver voglia di leggerlo?” Aspetto smentite…
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