Neuromante - di William Gibson

Editore: Mondadori.
Anno di edizione: 2003.
Numero di pagine: 278.
Prezzo di copertina (nell'anno di uscita): 7.80 euro.
 
 
 
  Recensito da: Trinity
Pubblicato nel 1984 e divenuto in breve un vero e proprio romanzo culto, Neuromante è l'opera che più di ogni altra ha contribuito a diffondere tra il pubblico internazionale il genere cyberpunk". Ma che cos'è questo genere?
Secondo una definizione della scrittrice americana Tama Leaver: "Cyber, per l'ambientazione - un mondo post apocalittico, ecocida, tecnofeticista e postumano; punk, poiché i personaggi principali sono degli anti-eroi che lottano contro multinazionali estremamente potenti o contro organizzazioni militari". Gente che vive ai margini della società, mezzi criminali ma artisti del computer che tutto possono con una tastiera in mano.
Gibson è l'inventore di questa branca della fantascienza che incentra l' attenzione sul mondo dell'informatica, della realtà virtuale e delle Intelligenze Artificiali. Dall'84 a oggi molte sono state le evoluzioni di questo genere e il cyberpunk ha trasceso i limiti della semplice letteratura per sfociare in altri campi quali il cinema. Ottimi esempi sono Blade Runner (al quale Neuromante viene spesso associato per le ambientazioni), Johnny Mnemonic (pellicola tratta dall'omonimo romanzo sempre di Gibson) e naturalmente Matrix (film cyberpunk per eccellenza): in quest'ultimo film i riferimenti sono tutt'altro che casuali. I registri hanno esplicitamente tratto spunto da questo libro-manifesto per il concetto di "matrice" e per quello di cyberspazio, per il personaggio di Molly sul quale è stato modellato senza ombra di dubbio quello di Trinity, per la colonia libera e alternativa di Zion e per molto altro. Case è un cowboy del cyberspazio costretto a non entrare più nel mondo virtuale a causa di uno sgarro fatto a una potente multinazionale. Un drogato che vive ai margini di una megalopoli giapponese in costante contatto con il mondo della malavita. Quando gli viene data la possibilità di riconnettersi alla matrice non si lascia scappare l'occasione e accetta un lavoro misterioso, di cui non conosce i mandanti né tantomeno le finalità, ma che scoprirà molto presto.
Di merito questo romanzo ne ha molti, ma un occhio particolare deve essere posto sui personaggi ben caratterizzati, con una personalità complessa e ben delineata che li rende molto interessanti e anche ambigui. Sono degli anti-eroi per eccellenza le cui idee sono a volte condivisibili, a volte no. Ma forse il fatto che colpisce di più è il bilanciamento perfetto tra i due protagonisti: Case e Molly si ritrovano ad essere descritti e creati in un sistema di assoluta parità. Non importa se sono l'uno uomo e l'altra donna: entrambi sono forti, determinati, decisi in ugual misura. E in ugual misura sono disperati e fuori dagli schemi. Non c'è complementarietà tra i due ma indipendenza: se la sanno cavare da soli, nessuno dei due è più forte dell'altro ma semplicemente si ritrovano a fare un tratto insieme nel viaggio delle loro esistenze. Se mai si è raggiunta la parità tra uomo e donna si è avuta in questo romanzo dove i due hanno lo stesso peso nello svolgersi degli eventi pur restando ben delineati nella loro specificità di maschio e femmina.
In chiusura si può affermare che Negromante sia un bel giallo, quasi una spy story, ben costruita e i cui colpi di scena sono sempre dietro l'angolo. Un libro di non facile comprensione, che richiede più di una lettura per coglierne tutte le implicazioni e le sfaccettature. Lati diversi di uno stesso libro nel quale si può trovare la denuncia sociale e il puro divertimento, la tematica teologico-religiosa e la realtà virtuale, il tutto espresso senza giudizi né falsi moralismi. Un mondo che mette in scena un futuro inquietante ma verosimile e forse nemmeno troppo distante.

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