La lunga vita di Marianna Ucrìa - di Dacia Maraini

Editore: SuperPocket, RCS Libri.
Anno di edizione: 1990.
Numero di pagine: 265.
Prezzo di copertina (nell'anno di uscita): 7.900 lire.
 
 
 
  Recensito da: Lindale
Marianna Ucrìa è una dei tanti figli e figlie della famiglia Scebarràs Ucrìa, ma si differenzia per una menomazione fisica: Marianna è infatti sorda ed incapace di emettere suoni. E’ mutola, come più volte si ripete nel testo. Mutola da quando aveva pochi anni. Questa menomazione accompagna e definisce i rapporti di Marianna per tutta la sua lunga vita, trascorsa tra Palermo e Bagherìa, tra un appartamento di città e la tanto amata casa di famiglia in campagna. Dacia Maraini ci racconta, un po’ in italiano un po’ in siciliano, le fasi della vita di Marianna, la sua infanzia, segnata da alcuni avvenimenti particolari, il matrimonio all’età di 13 anni con lo zio Pietro (il signor marito zio), la maternità, importante e difficile, la vedovanza… il tutto nella cornice calda della Sicilia del XVIII secolo, tra le vite eccentriche e pigre della nobiltà italo-spagnola, i loro difetti ed i loro punti di grande fascino.

Dacia Maraini con questo romanzo ha vinto il Premio Supercampiello nel 1990. Ella si insinua non solo nella grande tradizione romanzesca siciliana, con “Verga, De Roberto, Lampedusa” (Enzo Siciliano), bensì anche nella letteratura femminile più bella e gentile, presentando la figura di una donna menomata ma di grandissima intelligenza, che proprio perché spinta dalla necessità, si distingue per la sua modernità.

La lettura di questo romanzo è piacevolissima, dolce e calda come la scrittura dell’autrice, che scorre melodica e conquista il lettore.

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