Il mercante di lana - di Valeria Montaldi

Editore: Mini pocket.
Anno di edizione: 2003.
Numero di pagine: 460.
Prezzo: 4,90 euro.
 
 
 
  Recensito da: Deda
Tempi duri quelli medioevali per le donne. Sibilla, rimasta orfana, infine anche della madre, deve difendere il suo corrisposto amore per il figlio del mercante più potente della gelida cittadina di Felik. Qui vive, arroccata sulle alte montagne intorno ad Aosta, una comunità laboriosa, che ha saputo strappare la terra ai ghiacci e si è arricchita coi commerci, pronta però ad emarginare chi non rispetta certi canoni sociali: “Lavorano sì ,e duramente, ma tutta questa attività frenetica ha fatto loro perdere di vista le cose fondamentali della vita. C’è poco amore, qui, e troppo poco rispetto” All’altro capo dell’Europa, la giovane Mary, accusata di stregoneria, strenuamente e invano difesa da Frate Matthew, viene orribilmente impiccata e arsa sul rogo, dall’altrettanto affabile comunità di St. Albans, nei pressi di Londra.
Frate Matthew, diventa il filo che unisce le due giovani donne. Mary appare in sogno all’esiliato religioso, costretto ad un lungo pellegrinaggio, per espiare la colpa di averla aiutata, e lo fa portatore di una profezia che si dovrà compiere proprio nel villaggio di Felik.
Vacillante nella sua fede, il frate compie un viaggio sugli insicuri sentieri dell’Europa medioevale, sui quali sciamano i pellegrini che si spostano fra Roma e Santiago de Compostela, briganti, militari che combattono nelle mille lotte fra altrettanti piccoli feudi, e carovane di mercanti. Proprio in un mercante di tessuti di nome Otto, Matthew troverà sostegno nel compimento della sua missione, oscura sia per lui sia per chi legge il libro.
Il racconto si perde inoltre a presentarci: la prostituta con figlio a carico, il condannato a morte che langue in attesa della condanna, l’appestato, la moglie del feudatario, un altro feudatario preoccupato per l’istruzione del figlio, il ladruncolo mai redento…..Si spera, inutilmente, che ognuno di essi porti il suo contributo fondamentale nel finale, là a Felik, dove infine, abbacchiato e impolverato, il frate giunge a profetizzare. Ignorato e maledetto, assiste al compiersi dell’evento catartico e catastrofico, che pare colpire a randa qua e là, sterminando gli abitanti del villaggio, senza più di tanta logica.
Seppelliti i cadaveri e sistemati i sopravvissuti, Frate Matthew riparte con Otto alla volta di Santiago de Compostela, arricchito, nel suo viaggio, da una serie di incontri che, purtroppo, non hanno arricchito anche il mio.

Voto: Mediocre