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Recensito da: Deda
Tempi duri quelli medioevali per le donne.
Sibilla, rimasta orfana, infine anche della madre, deve difendere il suo
corrisposto amore per il figlio del mercante più potente della gelida
cittadina di Felik. Qui vive, arroccata sulle alte montagne intorno ad
Aosta, una comunità laboriosa, che ha saputo strappare la terra ai ghiacci
e si è arricchita coi commerci, pronta però ad emarginare chi non rispetta
certi canoni sociali: “Lavorano sì ,e duramente, ma tutta questa
attività frenetica ha fatto loro perdere di vista le cose fondamentali
della vita. C’è poco amore, qui, e troppo poco rispetto”
All’altro capo dell’Europa, la giovane Mary, accusata di
stregoneria, strenuamente e invano difesa da Frate Matthew, viene
orribilmente impiccata e arsa sul rogo, dall’altrettanto affabile
comunità di St. Albans, nei pressi di Londra.
Frate Matthew, diventa il filo che unisce le due giovani donne. Mary
appare in sogno all’esiliato religioso, costretto ad un lungo
pellegrinaggio, per espiare la colpa di averla aiutata, e lo fa portatore
di una profezia che si dovrà compiere proprio nel villaggio di Felik.
Vacillante nella sua fede, il frate compie un viaggio sugli insicuri
sentieri dell’Europa medioevale, sui quali sciamano i pellegrini che
si spostano fra Roma e Santiago de Compostela, briganti, militari che
combattono nelle mille lotte fra altrettanti piccoli feudi, e carovane di
mercanti. Proprio in un mercante di tessuti di nome Otto, Matthew troverà
sostegno nel compimento della sua missione, oscura sia per lui sia per chi
legge il libro.
Il racconto si perde inoltre a presentarci: la prostituta con figlio a
carico, il condannato a morte che langue in attesa della condanna,
l’appestato, la moglie del feudatario, un altro feudatario
preoccupato per l’istruzione del figlio, il ladruncolo mai
redento…..Si spera, inutilmente, che ognuno di essi porti il suo
contributo fondamentale nel finale, là a Felik, dove infine, abbacchiato e
impolverato, il frate giunge a profetizzare. Ignorato e maledetto, assiste
al compiersi dell’evento catartico e catastrofico, che pare colpire
a randa qua e là, sterminando gli abitanti del villaggio, senza più di
tanta logica.
Seppelliti i cadaveri e sistemati i sopravvissuti, Frate Matthew riparte
con Otto alla volta di Santiago de Compostela, arricchito, nel suo
viaggio, da una serie di incontri che, purtroppo, non hanno arricchito
anche il mio.
Voto: Mediocre
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