Rotta a Oriente - di Patrick O'Brian

Editore: Longanesi & c.
Anno di edizione: 2003.
Numero di pagine: 335.
 
 
 
  Recensito da: Deda
Ai più attenti amanti del cinema ( e di Russell Crowe) non sarà, forse, sfuggito che proprio da un libro di O’Brian (titolo in italiano “Ai confini del mare”) è stato tratto il film “Master & Commander”.
“Rotta ad oriente” è invece uno dei racconti più recenti, fra una ventina di libri dedicati alle avventure di mare del comandante della Royal Navy Jack “il fortunato” Aubrey e del suo amico, chirurgo di bordo e naturalista Stephen Maturin, la cui passione per la zoologia è derivata da quella coltivata dallo stesso O’Brian.
La prima cosa che mi ha colpito, leggendo il libro, è come questo rispecchiasse in modo fedele i caratteri dei personaggi del film, persino quello dello scorbutico aiutante Killick. In realtà, avevo fatto una ben assurda riflessione, dal momento che prima vengono libri e fumetti, e poi i film.
Premesso che non amo il mare, né questo genere di libri, devo ammettere che tuttavia la lettura scorre piacevolmente, e, grazie anche ad un dizionarietto di termini tecnici, non si affoga in barbose descrizione della vita del marinaio.
La storia in sintesi: Jack e Maturin veleggiano verso il mar della Cina, impegnati in una missione diplomatica. Devono scortare l’inviato di Sua Maestà, Fox, al fine di impedire che il principe malese dell’isola di Pulo Prabang stringa un alleanza con i francesi, che strozzerebbe il commercio della Compagnia delle Indie. Naturalmente, il loro ruolo non sarà limitato a quello di semplici traghettatori.

Voto: Buono