L'enigma del gallo nero - di C. J. Sanson

Editore: Sperling & Kupfer
Anno di edizione: 2004
Numero di pagine: 432.
Prezzo di copertina (nell'anno di uscita): 5,50 euro
 
 
 
  Recensito da: Deda
Inghilterra, regno di Enrico VIII, anno 1537. Il commissario regio Shardlake, accompagnato dal suo giovane aiutante Mark, si reca nel monastero benedettino di San Donato a Scarnsea (Sussex) su incarico di Lord Cromwell. Si appresta a investigare sull’assassinio del commissario regio che l’ha preceduto, decapitato mentre trattava per conto di Cromwell la “resa” del monastero. La riforma protestante stava infatti procedendo alla eliminazione dei centri cattolici, e alla dispersione dei monaci, con mezzi più o meno leciti e violenti.
Shardlake, ciecamente fedele al suo Lord, giunge in un ambiente infiacchito, popolato di individui squallidi, accusati in passato di pratiche omosessuali, la cui colpa più grande è, come ci si rende ben presto conto, quella di essere troppo uguali ai propri fratelli laici. Le indagini procedono a fatica, a causa dell’ostilità dei monaci, e della confusione generata, sia in Shardlake che in Mark, dalla presenza della affascinante Alice, assistente del fratello infermiere Guy, e chiave di volta dell’intero enigma.
Il punto di forza di questo racconto, per il resto troppo lungo, noioso, e prevedibile è la resa dell’atmosfera cupa, grave, di quei tempi. I passi migliori sono infatti quelli ambientati a Londra, nello studio di Cromwell, nelle prigioni della Torre, lungo le strade affollate di disgraziati.
Anche il personaggio di Shardlake è ben approfondito, un uomo colto e benestante, sprezzante e duro, ma che nel profondo si strugge , a causa della deformità della sua schiena gobba. Tenacemente attaccato solo a Mark, per affetto, e a Cromwell, per stima, a causa dell’indagine, perderà entrambi.
Giudizio: mediocre