| |
|
|
|
 |
|
 |
| |
Recensito da: mathilda
Loro sono in tre e vogliono a tutti i costi parlare con Vasco - sì, proprio Vasco - Ma per riuscirci supereranno tutti gli ostacoli e incontreranno i miti della loro 'infanzia', per arrivare a un finale sorprendentemente amaro, se non fosse per il linguaggio della quotidianità e la leggerezza con cui Paolo West ci propone questo cartone animato fatto solo di parole, un fumetto (quasi) senza disegni.
Giudizio: da non perdere
Recensito da: jerry inox
io mi ricordo che quando eravamo piccoli, negli anni '60 c'erano
i soldatini dei cowboy e c'erano gli indiani e noi ci giocavamo dei
pomeriggi interi, e poi c'era il fortino e c'erano gli assalti degli
indiani al fortino e via così, lo sceriffo con la stella, la canzone di
Celentano dal titolo "Ringo" e poi c'erano in film di cowboy alla
televisione: cioè voglio dire il fatto dei cowboy a quei tempi apparteneva
ancora al mondo e ai giochi dei bambini, cioè i maschietti, e per
carnevale magari ci si vestiva anche da cowboy col cinturone e le pistole
nelle fondine legate coi lacci al ginocchio dei pantoloni e su di lì... e
così, leggendo Ringo, Johnny & Mario (il film)di Paolo West, mi è venuto
in mente anche tutto un mondo giocoso, ingenuo e facile che per me è
appartenuto a quegli anni... e soprattutto mi è piaciuta molto tutta la
storia e l'intreccio funambolico, a volte esilarante, di personaggi e
interpreti così variegati e pure, intorno a quell'idea tanto originale
collegata al mondo e alle canzoni di Vasco, attori di un film vero e
proprio che sul serio mi piacerebbe poter vedere al cinema e magari
proprio in forma di cartoons...
Giudizio: da non perdere
| |
 |
|
 |
|
|
|
|