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Reggi cardio di Mauro Bianco
Ti strappo la pelle, mordo le tue carni
Con le mie mani godo suonando le tue vertebre in un sinfonico massaggio
Ti elevo le gambe da dietro e ti sfioro i capelli con le punta dei tuoi piedi, sei un cerchio
Divarico le tue gambe all’infinito, ora sei un angolo piatto
Ed ora le riavvicino tra loro, sei un bellissimi triangolo isoscele..
ne cerco il vertice, lo esploro con la mie avide labbra, la mia lingua ne calcola il raggio
perimetro l’intera zona come un cane da tartufo drogato dal tuo odore
spirali sinaptiche rimbalzano dentro me, credo quasi che il mio cuore possa esplodere all’improvviso
negandomi la possibilità di potermi cibare di te tutta,..reggi ancora un po’ mio cardio vitale
fammi prendere almeno una volta tutto quello che desidero da questa ninfa meravigliosa
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