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Mors Cassandrae di Francesca
E così, quando dolce si avvicina
Il mare, quando mi si avvicina,
ecco: l'ansia d'ogni pensiero
viene spazzata via dai marosi
ed io, con l'onde spumose, cingo
l'immense profondità cristalline
e l'animo libero vaga solo
per magnifici abissi spettrali.
E' allora che l'ignoto m'attrae,
il cuore abbandona ogni cura
ed 'esta mente, magnifica nave,
salpa su bianchi flutti cremosi
com'una sposa, felice spargendo
ghirlande dai capelli ricciuti.
Ed ora, grande come l'oceano,
sparsa com'i petali di quel serto,
così, dimentica d'ogni cosa,
le paure sopite, vò vagando,
errante indovina, per non più
disgrazia e rovina predire,
per lavare con l'acqua salata
ogn'oracolo di distruzione,
ogni dolore, poter restare,
'esto felice abbandono cullando,
naufraga su spiaggia ignota,
incrostata di sale, di lacrime
antiche la bella pelle dorata
com'il ricordo d'un male passato
riga 'l volto ch'al fine è sereno.
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