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Quell'uscio di casa di Manuela Alvino
In un mondo brullo,
triste e spesso addormentato,
inerte...
dove basta un evento
a turbare l'eterno
movimento;
dove una canzone fa primavera,
dove una parola conduce a sera...
e la sera riporta a casa:
umile rifugio antico
dal sapore impastato di poche e semplici certezze:
è proprio n questo luogo che, sempre,
ritrovo TE
con il tuo dolce sorriso, costante,
che sembra voglia opporsi
apertamente ai segni del tempo
che ormai avanza, inquieto.
E la tua scarna mano
segnata dai giorni,
porta i segni dell'esperienza,
del passato:
ricorda il tempo in cui tu, bambina,
entrasti in questo tempio...
semplice e amaro rifugio,
fatto di rose,
fatto di spine.
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