Una stanza vuota

di Umberto Cavalli



Una stanza vuota. Due sedie. Nessuna finestra e nessun tipo di mobilio. Seduta su una delle sedie c'è la signorina Jane.
Assopita. Alle sue spalle, in piedi, c'è il conte La Rouche.

(DESTANDOSI) J : Qualcuno potrebbe dirmi, cortesemente, dove diavolo mi trovo......

Una voce rimbalza dal muro alle spalle di Jane che, spazientita e attonita, non riesce a capacitarsi.

C : Stia attenta signorina ad usare certe parole senza pensare a chi le sta vicino...!

Jane con un balzo scaraventa via la sedia di legno sulla quale era seduta e si gira dalla parte in cui aveva sentito parlare. Con gli occhi sbarrati osserva il muro ma non vede il conte.

C : Sono qui signorina ... alla sua destra ... ma ...cosa c'è?... non mi sente o ... non mi vede?!

J : Ahhh...ecco dov'è... non l'avevo notata ...mi sembrava di aver sentito la voce dall'altra parte ...e ... beh comunque adesso la vedo ...
Senta se non le dispiace ...e se non è chiedere troppo ... mi saprebbe dire che cosa ci faccio qui dentro e chi è lei per favore ... prima che inizi ad urlare ...?

C : Le assicuro che non ce ne è assolutamente bisogno e ...oltretutto ... non servirebbe a nulla ... sa, mentre lei riposava, ho notato che questa casa è molto antica e che questi muri sono molto più spessi di come li fanno oggigiorno ...sempre senza contare che nei dintorni immagino non ci sia anima viva ... e sempre che significhi ancora qualcosa la parola : vivo ...

J : Beh ... con tutto il rispetto, caro signore, non capisco affatto le sue strane allusioni metafisiche e, sinceramente, non mi interessano per niente ... vorrei sapere innanzitutto di chi è questa casa e ... badi ... non mi racconti la storia della vita del proprietario di questo immobile ...ma solo, se lo sa, chi sia così ... in generale e poi perché diavolo sono qui ... io!!!

C : Continuo a ripeterle che sono sicuro quando dico che il diavolo non c'entra nulla ...per ora ... e credo che non sia ancora giunta l'ora di fare i conti con lui o con qualcuno di così potente ... per nostra fortuna ...e per risponderle dovrei innanzitutto sapere la risposta che, a mio ammarico, mi sfugge proprio ...

J : Le sfugge proprio? ... le sfugge proprio dice? ... lei ...con tutto il rispetto che si deve ad uno sconosciuto ... ha il coraggio di venirmi a dire che le sfugge di chi sia questa maledetta casa? ... sul serio? Vuole davvero farmi credere che lei si trova all'interno di questa casa e non sa nemmeno di chi sia ...chi l'ha invitata? E'questo quello che ha da dirmi ...?!!

C : Direi che la sua perspicacia, madame, non è da sottovalutare ...

J : Madame ...? Come ha detto ....?

C : Ho solo detto che la sua perspic ....

J : Si ...si ...ho capito ...sono perspicace ... grazie mille ... d'accordo ... caro il mio signor elegantone ...allora, con permesso, io inizio ad urlare senza preoccuparmi assolutamente dei suoi francesismi, di questa stanza e di quanto siano spessi questi bianchi, ammuffiti e tristi muri ...

.................AAAAAAAAAAHHHHHHHHH...........

C : Dio mio ...Dio Dio mio ...quanta potenza in quei polmoni cara la mia signorina tenore

...mi permetta allora di farle una domanda visto che mi sembra che si sia sfogata ... volevo chiederle se ... si ... se per caso ... avesse un fiammifero da darmi ... perché in questa stanza di mobili non ne vedo ... e l'ultima porta di cui ho il ricordo è quella di casa mia che, di certo, non è questa ...allora? ...signorina la prego ... abbia la compiacenza quantomeno di rispondere ...

J : ...........AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH.....

C : Con il suo permesso, cara la mia signorina urlante, devo dirle che ho sempre odiato la ripetitività ... e da lei ...non me lo sarei mai aspettato ...una ragazza così a modo! ...anche ...in un certo senso ...elegante ...certo sarebbe meglio non guardare quelle scarpe ...se lo lasci dire ...sono a dir poco abominevoli sotto quel tailleur...davvero non riesco a capire chi possa avergliele consigliate ... e, se posso, vorrei suggerirle di cancellarlo categoricamente dalla lista delle persone che crede possano darle consigli sull'abbigliamento ... me lo direbbe chi è questa persona ... si?...no?...anzi guardi le tolgo ogni dubbio, mi rifiuto categoricamente di sapere chi possa essere uno scellerato tanto scellerato ma ...badi bene ... glielo riferisca ... quando e se lo vedrà ... che il qui presente conte LaRouche, di stirpe a dir poco nobile, non condivide affatto un consiglio di tal foggia ...dato sicuramente in una giornata sbagliata o, comunque, senza alcun raziocinio che possa anche solo lontanamente definirsi CI-VI-LE ...

J : Forse ... forse sto impazzendo e vedo delle cose nella mia testa ...cose che poi non esistono nella realtà ... quella vera : la mia casa, il mio specchio, i miei occhiali, la mia borsa ... oh per Diana ...la mia borsa! ... dove sarà andata a finire quella stupida borsa di pelle?
Ecco ...mi è venuta un'idea ... ho capito finalmente tutto quello che c'era da capire in questa pazzia ... sono nel bel mezzo di uno dei sogni più assurdi che abbia mai fatto da quando sono bambina ... ecco dove stà il trucco ...!!

C : Mmmmhhh....mmmmhhh...allora lei starebbe sognando!...certo sarebbe bello poter essere semplicemente all'interno del magico mondo di Morfeo ...sarebbe bello potersi svegliare da un momento all'altro e ritrovarsi comodi nel proprio letto caldo con lì vicino la sua borsa, il suo specchio, tutta la sua accogliente casa ... già già ... cara signorina ... sarebbe a dir poco normale una cosa simile .. ma mi vedo costretto a dissentire e a frenare le sue strane fantasie casalinghe e oniriche ...io che cosa ci faccio dentro il suo sogno? ... crede di avermi mai visto prima d'ora e poi ... che cosa è " ora "? ...
Sa solo lontanamente che ore siano e di quale giorno del mese? ... perché anche se il mio sangue e il mio nome mi impediscono di scompormi e alterarmi,devo ammetter che tutto ha un limite, anche i suoi sogni di ragazza ...con delle orribili scarpe ..!

J : ..........AAAAAAAAAAHHHHHHH..........

C : Beh ...ma allora è una malaugurata abitudine la sua, cara ragazza, evidentemente proprio non riesce a fare a meno di dare sfogo a quei poveri polmoni, non riesce a contenersi nemmeno un poco ...guardi come faccio io ...sono qui, come lei e non urlo!! ... ma si trattenga!...una buona volta !

J : Crede allora, che stia diventando pazza?

C : Pazza oppure no, io devo assolutamente trovare un fiammifero per questo mio sigaro, non riesco a non fumarlo, ...se solo lo guardo per un poco ... è più forte la bontà del suo gusto che la mia forza per trattenermi ...
...ma dove può essere? ... dove può essere ...nelle tasche non c'è ... in quella interna nemmeno, mobili non ne vedo, lei non mi risponde quindi non lo avrà ...sono allora rovinato?...persa è già dunque ogni tiepida speranza? ... oh destino!...oh fato! ...perché tanto dolore mi procuri e tutto così in fretta? ...senza un presago segnale ...senza alcuna pena per i miei ...naturali svaghi ...!!
Un solo ...timido ...piccolo fiammifero di legno mi aiuterebbe molto in questa deserta stanza ...un solo stecchino con una piccola punta di zolfo basterebbe per la gioia di un conte! Chi, in cuor suo, oserebbe negarglielo?!!

J : Senta ..., non si addolori tanto se le manca del fuoco, del resto non fumare è solo meglio per il suo corpo!

C : Taci sciagurata che non sei altro, taci dunque! Chi sei tu per poter consigliare un conte?
hi sei per poter anche solo immaginare cosa serve o cosa fa bene al mio corpo? Taci e pensa alle tue borse!

J : Non volevo offenderla oltremodo signor conte, semmai solo un pochino! mi creda la scortesia non è una delle mia caratteristiche predominanti!

C : Le sue parole sono aria per le mie orecchie cara donna ... non mi toccano, non sono abbastanza alte per sfiorarmi...quindi non ci bado, io vorrei solo un fiammifero ...un FFIIIAAAMMMIIIFEEEROOOOHHH!!! ( URLA )

J : Per fortuna che lei non urla mai signor conte!

C : Sa ...cara la mia nuova amica ...che il suo metodo è tutt'altro che fuori luogo in occasioni del genere? Non avevo mai provato l'ebbrezza celata in un urlo ..è come dare sfogo alle più profonde cavità del nostro corpo facendole uscire tutto a un tratto dalla bocca ...sembra quasi di scoppiare se non ci si ricorda di fermarsi in tempo! ... Davvero un buon metodo il suo cara! ... Me ne rammenterò durante quelle noiosissime cene a casa della duchessa De Mobriand, cene che, in realtà, sono veramente asfissianti ... ma ... forse ...non può essere vero ( VEDE PER TERRA UN FIAMMIFERO ) ...quello non può essere quello che credo ... non si trovava lì poco fa ... ho cercato con insistenza dappertutto e prima non c'era!!...Senta cara ...scusi ma crede che quello laggiù ...possa essere un fiammifero ... oppure è un'allucinazione dovuta al fatto che tanto lo bramo?

J : Mi indichi il punto esatto conte ...( CERCACON LO SGUARDO )

C : Ma lì cara ... su!... come fa a non distinguere una cosa come quella! ... uno splendido fiammifero pronto ad esser sfregato ed usato!

J : ( LO VEDE PER TERRA ) ...Ma si conte ...certo... è proprio come dice lei !!...è proprio un fiammifero nuovo ma ...da dove? ...domanda inutile ...la risposta sarà di certo irrazionale!!

C : Sono razionalmente troppe le irrazionalità per non essere studiate ed analizzate a fondo ...io credo!
Mi rimane quindi da pensare, per non essere ridicolo e per non urtarla con spiegazioni assurde che trascenderebbero la portata del suo piccolo cervello di donna, che questo fiammifero sia sempre stato qui e semplicemente io non lo avevo notato!! .... Credo che sia la spiegazione più logica e sicuramente quella meno credibile, dovrebbe quindi accontentarci più delle altre ... non è così mia cara? ( LO RACCOGLIE DA TERRA )

J : Si accenda il sigaro e non mi scocci signor conte! Io ho un dilemma dal quale non riesco ad uscire e lei, con la sua aria vanesia e petulante, non fa altro che spingermi ancor più dentro le assurdità di questo che io devo, per forza, continuare a chiamare SOGNO!!!
Cosa ci facciamo qui? Che significato abbiamo?

C : ( INIZIA A RIDERE SOMMESSAMENTE ) ...Lei mi fa ridere cara signorina ...davvero crede di riuscire a dare una spiegazione a domande di questo genere ... qui! ...rinchiusi in questa piccola stanza! ... ma su ... non è proprio il momento di scherzare ... le sembra? ...Piuttosto, se vuole,
potrebbe dirmi il suo nome e finalmente non saremmo più sconosciuti ...che ne dice?

J : Per me non fa alcuna differenza, conte, che lei sappia il mio nome ... dato che in realtà non esiste ... lei non esiste! ...Comunque il mio nome è Jane Novak e sono un'impiegata di banca ...

C : Ed io sono il conte Philippe Larouche incantatissimo e orgoglioso di poterle baciare la mano ....
( LE PRENDE LA MANO E SI INCHINA BACIANDOLA )

J : ( FRA SE ) ...che modi raffinati!
(AL CONTE ) Ora siamo due conoscenti ...vero signor conte?

C : Beh, non mi spingerei a tal punto ma visto che nessuno ci ascolta possiamo anche accondiscendere ...( ANNOIATO AD ALTA VOCE ) ... siamo finalmente conoscenti ed estranei non più ... che felicità ... mio Dio che felicità :::!!! ( SI GIRA E SFREGA IL FIAMMIFERO PER ACCENDERSI IL SIGARO . LO ACCENDE LENTAMENTE )
Non mi sembra ancora vero ...che sensazione sublime ...(PASSEGGIA PER LA STANZA )...oh amare e dolci boccate di fumo ...oh mia nobile bocca!... godi di questo anelato sapore e rendimi sazio finalmente ...dopo così tante pene per averti!

J : Lei esagera conte ... non credo che un semplice sigaro possa dare tutto questo piacere al palato ...non lo credo affatto!!

C : Perché non provare allora? ... nuova amica mia ... perché non sfatare questo dubbio che la opprime? ... una volta per tutte ...fumi da questo sigaro e goda innocentemente insieme a me!!

J : (TOSSISCE A DISMISURA DOPO LA PRIMA BOCCATA . QUASI SOFFOCA )

segue...
 
 


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