Nell'estate del 1998 mi sono avventurata
in Alaska.
Non è una gran avventura? Forse ormai non è più 'the last
frontier' come recita lo slogan delle targhe alaskane, ma vi assicuro che 24 ore
di viaggio in aereo SENZA ALCUNA COMPAGNIA mette a dura prova la resistenza mentale
di tutti! Comunque ce l'ho fatta: sono partita da Bologna, sono passata attraverso
Amsterdam, Seattle e Anchorage e alla fine sono atterrata a Fairbanks.
A questo punto vi chiederete cosa ci sono andata a fare fino lassù da sola?? Domanda
lecita. La risposta è molto semplice: andavo a trovare la zia!!!
Ebbene, una mia carissima zia gira sempre per il mondo a causa del suo lavoro e
in un periodo della sua vita ha abitato nel centro di questo stato sconfinato
che è l'Alaska. Eh, l'obbiettivo era unire l'utile al dilettevole: girare
un posto nuovo... gratis e poi aiutare la zia nella vita di tutti i giorni.
Cosa è l'Alaska?
Beh, quel Paese che i russi hanno venduto per quattro soldi ($2.700.000, circa 2cent per acro...) agli USA il 18 Ottobre 1867,
i quali ci hanno trovato prima l'oro (ricordate zio Paperone e la sua mitica Numero Uno fatta con l'oro del Klondike?!)
poi il petrolio... in realtà, una volta finito il petrolio sarà
difficile trovare qualcuno che abbia voglia di abitarci! Nel 1959 l'Alaska
divenne ufficialmente il 49esimo stato degli USA (infatti qui gli altri stati vengono chiamati 'the lower 48'). Da allora, ma soprattutto
con la scoperta di depositi di petrolio, i nativi hanno sempre avuto dei problemi con il modo in cui è stato amministrato il loro territorio.
Già, non è facile abitare in un posto
simile: tutto quello che non cresce o non si può fabbricare li costa tantissimo
(la frutta, ad esempio) e poi per troppi mesi all'anno non c'è luce e la temperatura
è insostenibile! Pensate che in un negozio ho visto delle tutone da lavoro in
esterno che avranno avuto uno spessore di 10 centimetri ed erano intere: dalla
suola delle scarpe fino all'ultimo capello, tutto viene coperto, non un millimetro
resta esposto. Per non parlare delle dimensioni degli stivali... lo jeti esiste!
Ma io non ho visto la neve , almeno non in terra! Durante i mesi estivi di Luglio
e Agosto la temperatura è simile a quella europea. C'è solo un'unica
differenza: ai primi di Settembre alle 7 del mattino ci sono 2 gradi... Come
potete vedere dalle immagini, a metà Agosto si fa il bagno nei laghi,
ma quando sono ripartita, tra l'aereoporto di Fairbanks e quello di Bologna
ci sono stati ben 28 gradi di escursione: da +2 a +30 !!
In Alaska ci sono anche delle montagne bellissime: Alaska Range è il nome della catena montuosa che si vede da Fairbanks:
Con mia cugina ci siamo avventurate verso sud con la macchina in una giornata bellissima di sole e cielo blu.
Siamo arrivate fino alle pendici di questi monti sempre bianchi: uno spettacolo favoloso! Da mozzare il fiato!
Anche perchè in quelle zone il vento è sempre molto forte, ci sono animali che non conviene incontrare (orsi, alci...)
e soprattutto è disseminato di zone militari... questi americani!
La montagna più grande è il Denali, altrimenti detto Mount McKinley, alto m.6149.
Inoltre ci sono splendidi ghiacciai che finiscono direttamente nell'Oceano Pacifico:
Si possono sorvolare con fegli aereoplanini, ma state attenti che le condizioni del tempo siano buone, perchè
può essere molto pericoloso! Andate a visitare le vecchie miniere d'oro, ce ne sono molte che ora si possono visitare con delle guide: sentitevi un po' pionieri!!
Di grande in Alaska c'è tutto: anche i fiumi! Il nostro Po a confronto è un rigagnolo. A volte è difficile capire se
si tratta di un lago o di un fiume! Inoltre sembrano molto tranquilli, ma in verità credo che non siano tutti facili da navigare. L cosa divertente è andare con
la canoa o il kajak attraverso la città o il bosco. Ve lo raccomando, anche se piove!
Se poi in inverno la luce è poca... insomma, tutti sanno che d'estate la luce diventa tantissima. Si, lo sapevo anche io, ma quando assonnata ho guardato l'orologio
ed ho scoperto che invece delle 3pm segnava le 10pm... !! "E adesso?!" ho pensato. In effetti in principio è davvero una novità, ma vi assicuro che non ho mai sofferto di insonnia durante tutta la mia permanenza
a Fairbanks, Alaska!
La popolazione di questo Paese è molto varia: si va dagli eschimesi, indigeni,
agli americani, agli stranieri come mia zia,
ai giapponesi (giunti con la seconda guerra mondiale) alle persone di colore. La situazione non è bellissima:
i nativi soffrono moltissimo l'alterazione recente del
ritmo e tipo di vita, si danno quindi all'alcolismo, come del resto succede nelle riserve indiane degli stati
centrali e dell'ovest.
Una parte della popolazione soffre di depressione dovuta all'assenza di luce ed alle temperature
(-30 da fastidio, no?!) mentre il lavoro scarseggia. Io ho vissuto tre settimane
a casa di mia zia, nel campus universitario. Un mondo un po' a parte, come sempre: gente giovane,
dinamica, intelligente e con la prospettiva di non passare in quel luogo tutta la vita. Una zona molto verde,
tranquillissima e con delle bellissime case!
Il centro della città è molto diverso: squallido e squadrato, come tutte
le città americane di recentissima costruzione. Non ci sono monumenti, ed i musei sono soprattutto
dedicati alla vita in Alaska prima
della scoperta del petrolio(1968) e durante la grande febbre dell'oro, il 'gold rush'. ci sono ricostruzioni di villaggi, parchi dei divertimenti,
spettacoli gestiti ed interpretati da giovani studenti indigeni. Sono molto belli questi spettacoli: si tratta di performances di quelli
che erano i 'passatempi invernali' delle tribù Tlingit, Haida, Athabasca, Aleuts e Inuit (comunemente chiamati 'Eskimos').
Atti atletici sorprendenti come saltare da fermi per colpire (con i piedi) una palla appesa al soffito ad una altezza di almeno 3 metri:
quindi con delle rovesciate da far rabbrividire i migliori giocatori di calcio!
Di tipico in Alaska c'è l'atmosfera ancora da ultima frontiera: sentirsi in una terra ancora da 'conquistare' è davvero bellissimo!
Se volete visitare questo Paese immenso e così estremo, vi consiglio di studiarvi bene l'edizione aggiornata della serie Let's go®, soprattutto
se siete studenti o comunque non avete voglia di spendere troppo!
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